Lo hanno definito un “corteo funebre”, quello per la morte delle loro attività. Così i ristoratori campani hanno inscenato un’originale protesta che si è svolta la mattina di mercoledì 13 gennaio sull’A1 da Napoli a Roma, rallentando il traffico e creando disagi alla viabilità. “Fateci lavorare!”, gridano suonando i clacson.

Un corteo di una cinquantina di auto è partito dal capoluogo campano e, viaggiando lentamente, si è diretto verso Roma fermandosi periodicamente per bloccare il traffico. L’obiettivo è quello di ottenere dal governo la ripresa delle attività o provvedere subito con i ristori: la categoria è davvero in ginocchio.

Intanto sono già stata raccolte oltre 50mila adesioni da tutta Italia per l’altra protesta, “ioapro”: dal 15 gennaio i ristoratori sono intenzionati a riaprire a cena contravvenendo alle disposizioni vigenti. La protesta balza di social in social e sono in tanti anche a Napoli ad aver deciso di aderire tra ristoratori e clienti che cenando a tavola in un ristorante hanno deciso di manifestare solidarietà per la categoria.