Alexandra Zarini non ce l’ha fatta più e ha denunciato il suo patrigno Joseph Ruffalo di abusi sessuali. La 35enne è la nipote di Aldo Gucci, fondatore di uno dei marchi di moda più famosi al mondo, simbolo della moda italiana. I fatti sarebbero avvenuti quando era una bambina e si sarebbero ripetuti per anni, con la complicità della mamma, Patricia Gucci, e della nonna, Bruna Palombo.

Secondo quanto riporta il New York Times, Zarini ha accusato il patrigno, musicista che ha lavorato con Prince e Earth, Wind & Fire, di averla abusata da quando aveva 6 a 22 anni. Ha raccontato e denunciato che l’uomo si sdraiava regolarmente nudo nel letto con lei, l’accarezzava, ha tentato di penetrarla con le mani e le avrebbe mostrato i genitali strofinandoli contro di lei. In più Zarini ha denunciato anche che la madre e la nonna avrebbero permesso e coperto questo comportamento dissuadendo la ragazza dal denunciare. “Hanno cercato di evitare, a tutti i costi, quello che capivano sarebbe stato uno scandalo che avrebbe potuto offuscare il nome Gucci e potenzialmente costare loro milioni di dollari”, si legge sul Nyt.

“Sono profondamente dispiaciuta per il dolore causato da Ruffalo ad Alexandra – ha dichiarato Patricia al Nyt – Quello che le ha fatto è imperdonabile, sono rimasta sconvolta quando lui mi ha rivelato tutto a Londra nel settembre 2007 e ho immediatamente avviato la procedura di divorzio”. “Ma sono ugualmente devastata dalle accuse contro me e sua nonna, completamente false”. Intanto Ruffalo ha respinto le accuse al mittente dicendosi estraneo ai fatti.

“Mentre erano sposati lui e la moglie erano molto preoccupati per la salute mentale di Alexandra e hanno preso provvedimenti per affrontare la sua instabilità, ma a quanto pare i loro sforzi sono falliti”, ha detto Richard Crane Jr, legale di Ruffalo, facendo riferimento all’uso di cocaina e crystal meth di Zarini. La 35enne avrebbe deciso di denunciare a distanza di tanti anni dopo aver scoperto che Ruffalo stava svolgendo lavoro volontario in un ospedale pediatrico: temendo che potesse fare del male ad altri bambini si è decisa a farlo.