“Il virus oggi circola in tutto il Paese” e a livello nazionale l’indice di contagiosità Rt è di 1,17, calcolato sui casi sintomatici. A rilevarlo, sul periodo dal 5  all’11 ottobre è l’Istituto Superiore di Sanità. Dal 28 settembre all’11 ottobre l’incidenza cumulativa è salita a 75 positivi per 100.000 abitanti, contro i 44,37 per 100.00 del periodo compreso fra il 21 settembre e il 4 ottobre.

L’aumento è significativo. Per l’appunto, indica che il virus circola ormai in tutto il Paese, come ha commentato anche il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza: “Aumentano i casi di Covid-19 nel nostro Paese, questa volta sensibilmente rispetto alle settimane precedenti. E l’Rt è significativamente superiore ad 1. Si verificano focolai e si registrano casi sporadici un po’ in tutte le regioni italiane e stanno aumentando i ricoveri ospedalieri, più lentamente i ricoveri in terapia intensiva, anche se ancora non si registra da questo punto di vista una particolare criticità”.

Commentando i dati delle ultime settimane, Rezza ha lasciato intendere la necessità di prendere misure di contenimento. “In questo momento – spiega – è necessario prendere misure, tenere comportamenti prudenti, evitare aggregazioni ed eventi sia pubblici che privati, comprese quelle che sono le attività extrascolastiche e prestare attenzione anche a quelle all’interno delle mura domestiche”. Infine ribadisce la necessità di “continuare a prendere tutte le precauzioni a cominciare dal distanziamento fisico, tenere le mascherine sia in luogo pubblico che all’aperto e curare l’igiene delle mani”.

LA SCUOLA – Il report del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità invita le Regioni “in raccordo con il ministero della Salute, a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di valutare il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette”. Si rileva inoltre che “si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali”.

“Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico – rileva il report – ma la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente una dinamica di trasmissione limitata: 3,8% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione. Tuttavia, le attività extra-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste”. Le indicazioni dell’Iss sembrano dunque dare ragione al governatore campano Vincenzo De Luca che oggi ha emanato una nuova ordinanza con nuove restrizioni per scuola, ristorazione, feste e cortei.

L’INDICE RT – In 16 Regioni e nelle 2 Province autonome di Trento e Bolzano il valore dell’indice di trasmissibilità Rt è sopra l’1. Il valore più alto si registra in Valle d’Aosta (1.53), seguita da Piemonte (1.39) e Provincia autonoma di Bolzano (1.32). Tre le Regioni con Rt pari a 1 o sotto 1. Si tratta di Basilicata (1), Calabria (0.94), Molise (0.83). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. “Da due giorni l’indice Rt nella zona della Città metropolitana di Milano ha superato 2 e preoccupa la tendenza”, ha detto il sindaco Beppe Sala al termine del vertice di oggi in Prefettura. “Bisogna agire in fretta. Domani può essere il giorno per fare qualcosa in più, non una intensificazione estrema” delle misure, “ma credo che qualcosa si debba fare”, ha detto il primo cittadino, chiedendo al prefetto di coordinare l’attività di Comune e Regione.