Sono tante le professioni che vengono sempre di più sottovalutate e denigrate dalla società moderna. Una delle figure professionali che spesso e volentieri viene collegata a connotati negativi è quella del tecnico nella cura di persone non autosufficienti. Le persone che lavorano in questo campo si dedicano ad aiutare pazienti con disabilità fisiche o malattie mentali e il tecnico offre assistenza sanitaria per tutte le attività quotidiane necessarie per far vivere il paziente nel migliore dei modi, rispettandolo e offrendogli tutte le attenzioni che servono.

Molte volte le persone chiamano questa professione “fare le pulizie di culo”. Una donna di origine spagnola di nome Babi Gòmez stanca di sentire dire questa frase e di vedere il suo lavoro associato ad  un lavoro da disprezzare, spiega su Twitter quanto sia fondamentale questa figura professionale. Babi twitta: “Oggi ho sentito di nuovo “lavorare anche se si tratta di pulire culi” e non è la prima né l’ottava volta che lo sento. E sento il bisogno di rivendicare il mio lavoro e di gridare al mondo quanto ne sono orgoglioso. Sì signore e signori, orgogliosi di pulire culi, tagliare unghie, lavare teste, vestire, fare la doccia, nutrire e prendersi cura di persone, sì sì sì PERSONE, che non possono farlo da sole e hanno bisogno di aiuto“.

Successivamente, il tweet è diventato virale e molte persone hanno supportato la ragazza e cogliendo anche l’occasione per ringraziare tutti gli assistenti che come lei si prendono cura dei propri cari. Su Facebook un’altra donna di nome Sara Rodriguez Martinez pubblica una sua foto con la didascalia scritta da una sua amica. Il post inizia con la frase di Babi e continua: “… ma riassumiamolo come “pulizia dei culi”. Sono già un po’ stufa dei connotati negativi di questa espressione che è strettamente legata alla mia professione. È chiaro che non tutti siamo bravi in tutto. Ad esempio, non potevo lavorare in qualcosa che mi richiedesse di mentire, come un banchiere o qualcosa del genere. Eppure quella è una professione molto apprezzata, al contrario affrontare la mia è come l’ultima delle ultime. Beh, io dico a voi / e utenti di Facebook, che nella vostra grande maggioranza non avete mai avuto bisogno che nessuno vi “pulisca il culo” e spero che non abbiate mai bisogno di qualcuno ve lo faccia. Ma dico alla maggior parte di coloro che ci classificano in quel modo che se arriverà il momento necessario, io o i miei colleghi professionisti saremo disposti ad aiutarvi e farvi avere la migliore qualità di vita possibile, sempre con buon umore e amore. Ora decidete voi qual è il lavoro davvero importante per le persone come me o voi ma per favore, non usate l’espressione “culi puliti” con disprezzo, perché forse un giorno qualcuno dovrà farlo per voi e credetemi che ne sarete grati. Firmato: una pulita“.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia