Il mare di Napoli è inquinato“. Divieto di balneazione su tutto il lungomare cittadino, da Largo Nazario Sauro fino a Marechiaro, comprese le zone della spiaggia libera denominata Lido Mappatella e i lidi presenti a Posillipo. E’ quanto annuncia il Comune di Napoli che nella giornata di venerdì 23 luglio pubblicherà una ordinanza sindacale di interdizione temporanea alla balneazione nel tratto del litorale cittadino.

Un provvedimento temporaneo fa sapere l’assessora alla Salute Lucia Francesca Menna. “Il servizio Arpac – dichiara – all’inizio della settimana ha provveduto ad effettuare dei campionamenti del mare del litorale napoletano a seguito delle abbondanti precipitazioni temporalesche che hanno interessato la città e la sua provincia e ha rilevato presenza di inquinanti che ne impediscono la balneazione. I funzionari dell’Arpac hanno assicurato che, quanto prima possibile, verranno eseguiti ulteriori campionamenti per fare in modo di verificare al più presto il superamento della criticità”.

Menna prova a rassicurare: “Intanto è possibile l’elioterapia e quindi l’accesso alla spiaggia, ma non la balneazione. Aspettiamo con fiducia i risultati del prossimo campionamento che consentano la revoca dell’ordinanza in atto. Anche questo fenomeno che ha riguardato la città e la costiera dei paesi limitrofi, ci fa capire l’impatto che ha nella nostra vita quotidiana il cambiamento climatico”.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.