Una tragedia che ha sconvolto tutta l’Arma dei Carabinieri, non solo la famiglia di Arturo D’Amico. Il comandante della stazione di Campomarino, in provincia di Campobasso, non ce l’ha fatta. È morto a 54 anni, stroncato dal coronavirus. Lascia la moglie e due figli di 16 e 18 anni. “Sei stato un grande maresciallo – ha scritto su Facebook il Tenente Colonnello Fabio Ficuciello, comandante della Compagnia di Termoli fino allo scorso mese di settembre – un professionista dotato di grande umanità. Solo un virus silente e poteva abbatterti”.

D’Amico era originario di Tricase, nel Salento, Puglia. Era entrato nell’arma nel 1986 come Carabiniere e destinato alla Stazione di Termoli dove avrebbe vinto il concorso Sottufficiali. Ha prestato servizio alla Stazione Carabinieri di Roma EUR e poi al Nucleo Operativo della stessa Compagnia. Per dieci anni è stato alla Sezione Anticrimine dei Campobasso. Aveva preso il Comando della Stazione di Campomarino dal 2008. Il Maresciallo aveva compiuto 54 anni lo scorso dicembre. Aveva contratto il covid-19 ed era stato trasferito nei giorni scorsi al reparto di rianimazione dell’Umberto I di Roma, già in condizioni piuttosto gravi.

Il comandante generale Teo Luzi, a nome di tutta l’Arma, ha ricordato D’Amico in un comunicato: “Comandante di stazione sempre in prima linea a fianco dei cittadini su cui, insieme ai suoi uomini, era chiamato a vigilare, si è sempre distinto per l’impegno, l’abnegazione quotidiana e la disponibilità nello svolgere proficuamente il proprio incarico. Un carabiniere che credeva profondamente nel proprio lavoro, in particolare nel ruolo fondamentale di prossimità alle comunità svolto dalle stazioni carabinieri. Una vita dedicata al dovere, alla famiglia e alle istituzioni, che ha servito con umiltà ponendosi sempre a disposizione della comunità affidata alla sua responsabilità, finché oggi il virus si è portato via il suo respiro”.

Cordoglio espresso anche Colpito dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini: “Voglio esprimere la mia vicinanza e quella del Governo all’Arma dei carabinieri che oggi piange la scomparsa di un altro dei suoi uomini. L’Arma da un anno in prima linea nella battaglia contro la pandemia, sta pagando un prezzo altissimo. A voi va la riconoscenza e l’affetto di tutto il Paese per l’importante e prezioso lavoro che svolgete ogni giorno con professionalità e sacrificio per garantire la sicurezza dei cittadini. Il vostro coraggio è esemplare. Grazie”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.