Carenza di organico nell’Azienda napoletana mobilità, accordo con i sindacati non rispettato, la minaccia del coronavirus e il sindaco che chiama criminali i dipendenti dell’Anm: i lavoratori delle funicolari hanno annunciato uno sciopero di otto ore. Trasporto paralizzato, quindi, martedì dalle 9 alle 17. E da Federconsumatori Napoli arriva l’appello del presidente Rosario Stornaiuolo che giudica la situazione inaccettabile e chiede l’intervento della Prefettura. «Più di un anno fa noi della Uil Trasporti chiudemmo un accordo con l’Anm – spiega il segretario generale Antonio Aiello – che prevedeva il trasferimento di una parte del personale, autisti principalmente, dalla gomma al ferro, quindi dagli autobus alle funicolari e alle metropolitane. Tutto ciò per sopperire alla mancanza di personale che diventa sempre più ingestibile, creando disagi enormi. Ebbene, a un anno dall’accordo, riconfermato tra le altre cose a maggio di quest’anno, nulla è cambiato. E la situazione è diventata insostenibile».

L’accordo tra le due parti protagoniste del trasporto pubblico locale prevedeva il trasferimento di una parte dell’organico da gomma a ferro e l’assunzione di nuovo personale per il trasporto su ferro: dipendenti che sarebbero entrati a far parte dell’azienda Anm tramite agenzie interinali e non tramite un concorso. Quindi un trasferimento e poi un’integrazione dell’organico, ma nulla di tutto questo è avvenuto con il risultato che il numero degli addetti è oggi decisamente inferiore a quello necessario per il corretto funzionamento della funicolare: ci sono 70 operatori Fta a fronte dei 109 previsti.

I lavoratori Fta svolgono compiti di notevole contenuto professionale, nonché funzioni di coordinamento nell’ambito di direttive di massima. Si occupano di “guidare” la funicolare ma anche di altre attività, quali il controllo dei passeggeri. «Va da sé che in questa situazione i lavoratori non riescono a svolgere né una mansione né l’altra. E nascono i disagi che conosciamo tutti», commenta Aiello. Non va meglio per quanto riguarda i caposervizi: attualmente ce ne sono 12 su 40, stesso discorso per i manutentori che sono 11 a fronte dei 22 previsti. L’Anm, a luglio, aveva indetto un concorso per assumere caposervizi ma non è stato superato da nessuno dei candidati, causa la difficoltà eccessiva delle prove. La settimana scorsa c’è stato un altro concorso del quale si attendono gli esiti. Nel frattempo, i trasporti funzionano sempre peggio mandando in tilt la città. E a farne le spese sono, come sempre, i cittadini. «In un momento così delicato bloccare il trasporto pubblico e creare più disagi di quelli che viviamo normalmente è inaccettabile – commenta Stornaiuolo – Il prefetto intervenga per trovare un accordo fra le parti».