La Commissione europea, pur avendo alcune preoccupazioni, non ha intenzione di bocciare la Manovra italiana, così come aveva fatto lo scorso anno. A spiegarlo è stato il vice presidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis, che ha sottolineato come “non stiamo al momento prendendo in considerazione” il rigetto della legge di bilancio. “Se la Commissione avesse voluto chiedere una bozza rivista, avremmo rispettato le scadenze“, cioè lo avrebbe chiesto entro oggi, ha detto Dombrovskis.

LA LETTERA AL MINISTRO – Il vicepresidente della Commissione Ue parlando alla presentazione del libro sulla storia del fondo salva-Stati Esm ha però reso noto che, avendo preoccupazioni sul bilancio, “abbiamo inviato una lettera” al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il vicepresidente dell’esecutivo europea ha spiegato che al momento i servizi della Commissione stanno analizzando la risposta italiana, “ma l’analisi complessiva (della manovra, nda) sarà basata anche sulle previsioni economiche” che saranno pubblicate il prossimo 7 novembre.

LE CRITICHE DELL’EUROPEAN FISCAL BOARD – Parole molto meno concilianti sono state espresse invece dallo European Fiscal Board, il gruppo di esperti indipendenti incaricati dalla Commissione Ue di valutare l’attuazione del Patto di Stabilità. Quest’ultimi hanno infatti criticato l’analisi dei conti italiani fatta la scorsa estate dalla Commissione europea e che permesso il passo indietro sulla procedura contro l’Italia per debito eccessivo. “E’ parziale, perché inserisce nelle previsioni semplicemente i dati ricevuti dalle autorità italiane“, scrivono gli esperti, che ricordano inoltre come “gran parte dell’aumento del gettito appare temporaneo, come i dividendi di Cassa depositi e prestiti, e probabilmente sarà invertito nei prossimi anni“. Per lo European Fiscal Board inoltre “manca un’analisi più dettagliata della natura” delle misure grazie alle quali il Governo ha evitato la procedura, “sollevando dubbi sulla possibilità che avrebbero potuto essere una tantum, almeno in parte“.