Continuano le proposte di modifica alla legge di bilancio in attesa che arrivi in Parlamento. Tra le ultime novità una piccola rivalutazione per le pensioni tra 1.522 e 2.029 euro al mese, più fondi per sanità e scuola, una riduzione della tassa su cartine e filtri per le sigarette, che scende da 5 a 3,6 millesimi di euro al pezzo, ma anche una nuova imposta sui premi fino a 500 euro del Gratta e Vinci e del Superenalotto. Crescono i fondi per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, che salgono a 3,2 miliardi a regime, per consentire un aumento mensile medio delle retribuzioni di circa 90 euro. Si tratta ancora di una bozza in attesa del passaggio in Parlamento e altre proposte di modifica che potrebbe apportare l’Aula. In discussione per esempio, la plastic tax o l’inasprimento delle imposte sulle auto aziendali, che adesso si pensa di cancellare, o almeno alleggerire.

LE PENSIONI – Nell’ultima bozza della legge di Bilancio si prevede infatti la rivalutazione dal 97 al 100% delle pensioni fino a quattro volte il minino, ovvero fino a 2.052 euro mensili. Si legge infatti che “Per il periodo 2020-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta: per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento; per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi”.

LE CRITICHE DELLA CGIL – Il provvedimento che dovrebbe comparire nella legge di Bilancio è stato però criticato dal leader dei pensionati Cgil Ivan Pedretti, che lo ha definito “un’elemosina” valutando in poco più di tre euro l’anno il passaggio della rivalutazione per questi assegni dal 97% al 100% a fronte di un’inflazione allo 0,3%. In particolare Pedretti ha ricordato come “negli ultimi sette anni di blocco della perequazione i pensionati hanno lasciato allo Stato 44 miliardi”. Chiara la controproposta del sindacato al governo Conte: “Bisognerebbe dare la rivalutazione piena almeno fino alle pensioni tra le sei e le sette volte il minimo (3.044 euro al mese quelle fino a sei volte il minimo, ndr). E bisognerebbe dare risposte sulla quattordicesima allargandola anche a coloro che hanno redditi da pensione tra i 1.000 e i 1.500 euro al mese”.

NUOVE TASSE SULLE AUTO AZIENDALI – Nell’ultima bozza della Manovra c’è anche una stretta sulle auto aziendali da 513 milioni, con tasse triplicate. La norma interverrebbe sulle auto aziendali concesse dal datore di lavoro come benefit non monetario del proprio stipendio. Attualmente concorrono alla formazione del reddito per il 30%, ma a partire dal prossimo anno saranno tassate per l’intero valore.

Redazione