Qualcuno avverti Giorgia Meloni che “le parole sono importanti”, come direbbe Nanni Morreti. La leader di Fratelli d’Italia sabato 25 aprile aveva evidenziato la sua proposta di applicare l’Iva agevolata al 4% sui dispositivi di protezione individuale,  le mascherine che saranno ancora fondamentali nei prossimi mesi di Fase 2.

Il Governo aveva dato parere contrario perché, come manifestato dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di domenica sera, l’esecutivo ha sollecitato il commissario Arcuri affinché “venga fissato il prezzo di mercato, si tratta di un prezzo equo che abbiamo posto a 0,50 centesimi di euro per ogni mascherina chirurgica”, con l’impegno di “eliminare completamente l’Iva” e mettere freno allo ‘sciacallaggio’ sui pressi dei dispositivi di protezione personale.

Tutto risolto? Niente affatto. La Meloni infatti nella serata di ieri prima si è complimentata col premier, “bene Conte”, ha scritto la leader di Fratelli d’Italia, e poi è passata incredibilmente all’attacco. Meloni infatti si lamenta evidenziando che il provvedimento “sarebbe stato ancora più efficace se la proposta di Fratelli d’Italia che chiedeva esattamente questo non fosse stata bocciata dalla maggioranza di governo giorni fa”.

Per la Meloni quindi il suo 4% è più vantaggioso dell’eliminazione completa in programma dal governo, mentendo quindi anche sulla circostanza che la proposta di Fratelli d’Italia fosse la stessa dell’esecutivo…