“Dopo i fumi del dolore al braccio e alla costola rotta, sono qui per ringraziare la Direzione Generale del Cardarelli, tutti gli infermieri, i barellieri, dottori e i primari per essermi stati vicino con tutta la loro grande professionalità, affetto, dedizione e per il grande lavoro che svolgono quotidianamente con tutti i pazienti. Grazie ancora dal profondo del mio cuore”. E’ il messaggio pubblicato sui social da Massimo Ranieri a una settimana dall’incidente avvenuto lo scorso 6 maggio al Teatro Diana di Napoli durante le fasi iniziali del suo spettacolo.

Dopo le dimissioni avvenute nelle scorse ore, un messaggio di ringraziamento alla direzione e ai sanitari del più grande ospedale del Mezzogiorno, sempre pronto ad accogliere e a garantire assistenza nonostante le grosse difficoltà in cui versa a causa del mancato supporto degli altri presidi presidi di primo intervento presenti in città e dei continui annunci dei Policlinici sulla volontà, ma realmente concretizzare, di aprire un pronto soccorso.

Ranieri era stato trasferito al Cardarelli dagli operati del 118. Dopo ore di forte apprensione, dallo staff  dell’artista 71enne erano arrivate rassicurazioni: “Tanto spavento ma per fortuna non ha battuto la testa ed è sempre stato cosciente. Una costola rotta e un buono stato generale ma rimane sotto osservazione”.

Il cantante e attore era rimasto a terra senza mai perdere coscienza. A quanto pare avrebbe messo un piede in fallo mentre cantava, scendendo la scaletta che dallo spettacolo portava in platea. Avrebbe messo in pratica un piede nel vuoto. Tempestivo l’intervento della postazione 118 Loreto Crispi. Erano circa le 21:24. La platea ha accompagnato la partenza dell’ambulanza con un applauso.

Ranieri è stato sottoposto a una tac il cui esito è stato rassicurante. Dal nosocomio hanno fatto sapere che il cantante ha riportato la frattura di una costola, un trauma cranico e contusioni alla spalla destra e al dorso lombare oltre ad alcune ferite da suturare. La situazione sembra insomma sotto controllo.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.