«Sono ormai certa che mia figlia continuerà a indicarmi la strada giusta affinché io possa dare, con umiltà e semplicità, un senso alla sua vita ultraterrena e un senso alla mia vita mutilata”. Angela Buanne ha appena ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana. È stata premiata per il suo impegno nella lotta all’alcolismo e alle stragi della strada. Un impegno nel quale ha trasformato il dolore, «un dolore innaturale», quello per la morte di sua figlia Livia Barbato.

La storia di Livia sconvolse Napoli la notte del 25 luglio 2015. Da allora Angela Buanne si è impegnata affinché il ricordo della tragedia non svanisse nell’oblio ma diventasse testimonianza, impegno sociale, una lezione per i più giovani. Quella notte di fine luglio Livia, 22 anni, studentessa universitaria e promettente fotografa, stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con amici e fidanzato. C’era lui alla guida dell’auto quella notte: imboccò la Tangenziale contromano percorrendo chilometri a fari spenti, da Agnano a Fuorigrotta, fino a scontrarsi contro l’auto di Aniello Miranda, un 48enne di Torre del Greco che ogni mattina all’alba percorreva la Tangenziale per andare al lavoro. L’incidente causò la morte di Livia Barbato e Aniello Miranda e per quelle morti Aniello Mormile, fidanzato di Livia, è stato processato e condannato.

Appena due anni dopo la tragedia che ha stravolto la sua vita e quella della sua figlia, mamma Angela ha iniziato a lavorare, con il giornalista Luca Maurelli, al progetto di Viaggio al centro della notte, un libro che racconta la storia di quel tragico 25 luglio e affronta la piaga delle stragi del sabato sera, dell’alcolismo giovanile e degli sballi facili. Il libro è diventato poi un messaggio da diffondere nelle scuole, tra gli studenti della Campania e del Lazio. «Agli studenti – spiega mamma Angela – mostro il video dell’incidente che ha causato la morte di Livia. Poi parlo loro dei pericoli legati all’abuso di alcool e droghe. Il nostro è un format di due ore» precisa, illustrando i riscontri di questa campagna di informazione e sensibilizzazione avviata nelle scuole. «Dopo gli incontri – racconta mamma Angela – molti ragazzi mi contattano su Instagram confidandomi di aver compreso le preoccupazioni che una madre può provare quando non vede il proprio figlio fare rientro a casa». Dopo uno stop dettato dalle misure antiCovid, mamma Angela ha di recente ripreso il suo tour negli istituti scolastici. «Oggi cerco di riempire la mia vita in ogni modo possibile – afferma -. Ho provato un dolore innaturale, un dolore che spinge nel baratro. Ma poi si risale, si prova a elaborare il lutto, un lutto che ovviamente c’è e resta per sempre, ma che può essere elaborato e trasformato in impegno a favore degli altri», racconta mamma Angela, ora pronta a partire per il Burkina Faso con l’associazione Kam Na Yi Nere.

«Il 14 dicembre tornerò dai miei bambini in un villaggio che si trova non molto distante da un grande resort inaccessibile per moltissimi africani. Voglio farmi un regalo di Natale: portare questi bambini in piscina», racconta all’agenzia Dire. Mamma Angela non è l’unica degli eroi civili napoletani insigniti del titolo di Cavaliere della Repubblica. Con lei, il presidente Mattarella ha premiato anche Serena Piccolo, studentessa 18enne affetta da una rara malattia (aplasia midollare) ed «esempio di forza d’animo e determinazione»; Ciro Corona, fondatore dell’associazione (R)esistenza a Scampia, «per il suo quotidiano e instancabile impegno nella promozione della legalità e nel contrasto al degrado sociale e culturale»; Giuseppe Lavalle, cuoco del carcere di Nisida, nominato commendadore dell’ordine al merito della Repubblica italiana «per la sua preziosa e generosa opera di assistenza e supporto ai ragazzi dell’istituto penale».

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Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).