Maurizio Manfellotto è il nuovo Presidente dell’Unione Industriali Napoli. Lo ha eletto l’Assemblea dell’Associazione imprenditoriale, svoltasi oggi in modalità a distanza. All’Assemblea è intervenuto il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

68 anni, laureato in Ingegneria Meccanica e Navale, Manfellotto è Chairman e Ceo nonché Group Chief Operating Officer (Coo) Service e Maintenance in Hitachi Rail Spa, società del Gruppo Hitachi specializzata nella costruzione di materiale rotabile.

Un Mezzogiorno più competitivo per la ripresa dell’Italia. Il Sud è la questione nazionale e non è rinviabile. Ridurre drasticamente gli squilibri regionali è la sola strada praticabile per rilanciare l’intero sistema di un Paese, che nell’arco di un ventennio ha visto tutte le sue regioni registrare un calo del Pil per abitante. E sono quattro le direttrici di marcia per conseguire l’obiettivo: Investimenti, Condizioni di attrattività, Fondi strutturali, Education.

Per il nuovo Presidente Manfellotto la via maestra per lo sviluppo deve poggiare su questi pilastri e avvalersi di un utilizzo efficace delle risorse di Next generation Ue, opportunità irripetibile per rilanciare l’Italia.

La drammatica emergenza del coronavirus impone, secondo il Presidente di Unione Industriali Napoli, di superare i gravi limiti di una rete sanitaria inadeguata, soprattutto nel Meridione, utilizzando i fondi del Mes. Pur considerando il disagio sociale – ha proseguito Manfellotto concordando con quanto affermato dal Presidente Bonomi – non si possono caricare i costi della Cig Covid sul sistema produttivo già pesantemente esposto. Non si possono far pagare alle imprese i contributi della Cig ordinaria e quella della Cig Covid. Occorre lavorare per il dopo, aprire un tavolo di confronto sui nuovi ammortizzatori e sulle politiche attive per uscire prima e meglio dalle misure emergenziali. La nuova Cig va certamente legata a percorsi di formazione e riqualificazione. Servono riforme strutturali. Uscire dall’era dei sussidi ed entrare in quella della rioccupabilità.

La strada per la crescita va tracciata innanzitutto recuperando il gap di infrastrutture, per favorire la trasformazione tecnologica e digitale e risanare un territorio carente e degradato anche in numerose aree urbane. Occorre attrarre investimenti, che costituiscono la precondizione, insieme alla necessaria azione di prevenzione e controllo, per risolvere il problema della legalità, tema nazionale e non solo locale. Non basta peraltro – sottolinea Manfellotto – disporre di risorse ingenti; occorre saperle spendere senza sprechi, efficientando le amministrazioni pubbliche. La tumultuosa innovazione tecnologica va inoltre governata creando nuovi profili professionali digitali, valorizzando merito ed eccellenze, investendo sempre più nella ricerca, con una costante interazione con l’industria, a cominciare da quella manifatturiera.

Anche le imprese devono fare la loro parte, cooperando sempre più tra loro e con i poli dell’innovazione, con le eccellenze pronte a rivestire un ruolo da contaminatori virtuosi per il tessuto produttivo del territorio e con linee di sviluppo indirizzate verso l’unico orizzonte possibile, quello della sostenibilità, in linea con il New Green Deal europeo.

Napoli in particolare – nella visione del nuovo Presidente di Unione Industriali Napoli – può e deve diventare città perno di una filiera del digitale, deve consolidarsi come centro di una moderna impresa del turismo e della cultura, deve far leva sulle enormi potenzialità dell’economia del mare.

Luigi Ragno