“Ha fatto una scelta inopportuna e rischiosa, che è sfociata nella violenza subita, a mio parere, non ha fatto altro che andare a cercarsi la violenza subita”. Sono le sconcertati parole di Giovanni Candusso, consigliere comunale di maggioranza a San Daniele del Friuli, comune in provincia di Udine, in merito alla denuncia di una giovane donna di essere stata abusata la notte di Capodanno mentre scattava fotografie.

E’ polemica in Friuli Venezia Giulia dopo il commento – poi rimosso – dell’ex consigliere leghista, allontanato a novembre 2019 dal Carroccio dopo alcune affermazioni sugli ebrei. Commento postato sulla pagina Facebook dell’emittente Telefriuli.

Dichiarazioni che hanno portato lo stesso sindaco di San Daniele del Friuli Pietro Valent a prendere le distanze: “Non vi può essere – scrive sui social- nessuna giustificazione, nessuna attenuante per chi alza anche solo un dito contro una donna, ed in generale contro qualsiasi altra persona. A nome della Città di San Daniele porgo le scuse alla vittima per quanto affermato dal consigliere Candusso ribadendo che le parole dello stesso vengono da noi stigmatizzate e reputate gravi. Invito Candusso che in consiglio siede come autonomo, a riflettere su ciò che ha scritto, sui sentimenti che ha provocato, compresa l’indignazione espressa da molti concittadini e a prendere le decisioni del caso”.

La vittima, una donna di 30 anni, ha denunciato alla polizia nei giorni scorsi il presunto abuso subito. A raccontato di trovarsi in piazza Primo Maggio a Udine la notte di Capodanno, di essere poi salita sul primo tratto della rampa di accesso al castello per scattare foto dei fuochi d’artificio quando sarebbe stata avvicinata da un uomo che avrebbe abusato di lei.

La donna è poi riuscita a prendere il cellulare per chiamare i soccorsi, mettendo in fuga l’uomo. Dopo la sua denuncia sono in corso le indagini della Squadra Mobile di Udine.