A partire dal prossimo 6 novembre un ponte sui Navigli a Milano porterà il nome della poetessa Alda Merini. La decisione è della città che, a dieci anni dalla scomparsa della poetessa, ha deciso di conferirle questo tributo facendo entrare il suo nome nella toponomastica del capoluogo Lombardo. La cerimonia avrà luogo il 6 novembre in Ripa di Porta Ticinese 47, all’angolo con via Corso, presso il Naviglio grande. L’intitolazione del ponte è stata resa possibile grazie a una petizione che ha raccolto oltre cinquemila firme. Il ponte si trova a pochissima distanza da quella che era la casa della poetessa milanese. Nella stessa zona si trova una casa museo dedicata ad Alda Merini.

Merini nacque a Milano il 21 marzo 1931. Da subito mostrò particolare predilezione per lo studio e per la scrittura ma la famiglia tentò di dissuaderla dalle sue ambizioni letterarie. Fin da giovanissima venne affidata a psicanalisti e ripetutamente internata a causa di alcune diagnosi di disturbo bipolare. La sua prima pubblicazione risale al 1950 nell’Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949. La Terra Santa, dato alle stampe nel 1984, raccontava della sua esperienza negli ospedali psichiatrici e vinse il Premio Librex Montale del 1993. È considerato da molti il suo capolavoro. Alla morte del primo marito Ettore Carniti sposò il poeta Michele Pierri con il quale si trasferì a Taranto. In L’altra verità. Diario di una diversa del 1986 fece il suo esordio nella prosa. Al suo ritorno a Milano cominciò a frequentare il caffè-libreria Chimera, poco distante dalla sua casa nella zona dei Navigli. Soltanto dalla fine degli anni Ottanta conobbe il riconoscimento del mondo letterario che spesso in passato l’aveva snobbata. Merini fu poetessa della diversità e dalle atmosfere romantiche e vitaliste. Morì per un tumore alle ossa il primo novembre 2009 all’Ospedale San Paolo di Milano. È sepolta al Cimitero Monumentale di Milano.

Oltre all’intitolazione del ponte sul Naviglio grande, le celebrazioni in memoria della poetessa prevedono anche convegni, mostre e rappresentazioni che si chiuderanno il 18 novembre alla Chiesa di San Marco con la messa in scena del Poema della croce, opera sacra per voce solista, coro e orchestra.