Dopo oltre un mese, la città di Mosca allenta il lockdown e lascia liberi di uscir di casa i propri abitanti. I nuovi contagi restano circa duemila ogni giorno, altro che Lombardia. Ma sono sempre tre volte di meno rispetto all’inizio di maggio. «Siamo riusciti a evitare una catastrofe», ha scritto il sindaco Sergey Sobyanin sul suo blog annunciando che le restrizioni diventano meno severe: «La pandemia è in lento ma costante declino da alcune settimane, e Mosca può tornare al suo normale ritmo di vita». La capitale ha 12,7 milioni di abitanti, e con 197mila casi di Covid è l’epicentro dell’emergenza sanitaria in Russia.

Alcune delle misure per contenere il numero delle infezioni erano già state ritirate tra la metà di maggio e il 1° giugno. Da martedì 9 giugno, si potrà circolare liberamente: non saranno più necessari permessi speciali né il rispetto di orari particolari. Riapriranno parrucchieri, cliniche veterinarie, studi fotografici e cimiteri. Poi, dal 16 giugno, dentisti, musei e gallerie d’arte. E si potranno di nuovo fare picnic all’aperto. Si dovrà invece aspettare il 23 per tornare in palestra, per fare un giro in barca sulla Moscova o per utilizzare le panchine nei parchi. Pare che la panchina venga considerata più pericolosa del dentista. Per ora, mascherine obbligatorie anche all’aperto se si è in mezzo alla gente.

Sobyanin ha sempre rivendicato la linea dura, prendendo provvedimenti rigorosi e arrivando ad ammonire pubblicamente il presidente Vladimir Putin sulla perniciosità del coronavirus. Ha evidentemente rivisto le sue posizioni, perché i numeri non sembrano tali da giustificare il “libera tutti”. D’altra parte, il Cremlino aveva già deciso alle sue spalle, fissando per il 22 giugno la parata e i festeggiamenti pubblici per il 75° anniversario della vittoria sul nazismo, e per subito dopo il voto popolare che dovrà sancire i cambiamenti alla costituzione per permettere a Putin di correre per altri due mandati presidenziali. Il Paese sta anche riaprendo le frontiere, ha annunciato il premier Mikhail Mishustin: dal 15 luglio potrebbero riprendere i regolari voli di linea con tutta Europa.

Intanto, durante lo scorso fine settimana, nonostante il divieto di assembramento e tutte le altre limitazioni fossero ancora in vigore, sulla Piazza Rossa si è tenuta la tradizionale fiera del libro. Mentre gli spazi verdi della città sono stati invasi dai moscoviti alla ricerca di un po’ di sole e di calore estivo. Poche le mascherine ed assente il “distanziamento sociale”, tra chi passeggiava in riva al fiume nel Neskuchny Sad (letteralmente “parco non triste”) o tra le fontane e i monumenti sovietici del parco VDNKh. I casi di Covid in Russia all’8 giugno risultavano quasi 477mila, con “solo” 5.971 decessi: un tasso di mortalità molto più basso rispetto a quanto visto in altri Paesi, e che ha aperto a molti dubbi su come avvenga il conteggio delle vittime.