Esteri
“Mosca pronta ad attaccare”. La rivelazione di El Mundo scuote l’Europa
La Russia ha un piano per colpire con i droni alcuni Paesi della Nato, in particolare Italia, Francia e Spagna. Un progetto che prevede operazioni dal mare con droni lanciati da navi container appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” al servizio di Mosca. E per compiere questo tipo di attacchi, la Russia avrebbe anche già individuato il tipo di drone: i Gerbera. È questa la rivelazione del quotidiano spagnolo El Mundo che, citando fonti interne al governo lituano, ha spiegato che l’intelligence statunitense avrebbe già avvertito le proprie controparti in Europa. Secondo il giornale iberico, tutto è cambiato dopo il viaggio del capo della Cia John Ratcliffe a Mosca. Quel blitz per incontrare gli omologhi russi aveva sorpreso non solo gli esperti, ma anche funzionari europei, meravigliati del fatto che Ratcliffe avesse organizzato in fretta e furia una visita in Russia in modo del tutto irrituale rispetto ai pochi (noti) precedenti.
Secondo le indiscrezioni successive a quel viaggio, il capo della Cia aveva voluto incontrare i vertici dei servizi della Federazione per lanciare un avvertimento sul fatto che un attacco di qualsiasi tipo contro un Paese membro della Nato non sarebbe stato tollerato. I timori di molti Paesi baltici erano così stati condivisi anche da Washington, che aveva preferito evitare incidenti avvertendo direttamente l’intelligence moscovita e indirettamente il presidente russo Vladimir Putin. Ma un passaggio essenziale di quel viaggio di Ratcliffe sarebbe stata anche la sosta effettuata a Riga. Nessuno sa cosa abbia fatto il capo della Cia durante lo scalo nella capitale lettone. Tuttavia, non è escluso che quella sosta, oltre a motivi tecnici, sia servita anche a incontrare alti funzionari baltici oltre a mandare un segnale alla Russia sul fatto che i Paesi della regione non sarebbero stati lasciati soli in caso di escalation.
Dalla visita di Ratcliffe a Mosca, tra le cancellerie europee sono cominciate a circolare notizie sul rischio di operazioni russe. Il rapporto della Cia sarebbe stato visionato quasi subito dai governi coinvolti, ovvero quello francese, quello italiano e quello spagnolo. Non a caso, la scorsa settimana Emmanuel Macron ha convocato tutti i leader politici transalpini per discutere delle minacce ibride. Il ritrovamento dei droni a Lipsia e le provocazioni sul fianco orientale della Nato hanno ulteriormente acuito la sensazione di pericolo. E per molti esperti, la scelta di individuare in Francia, Italia e Spagna dei potenziali obiettivi di operazioni di questo tipo nasce non solo dal sostegno all’Ucraina dei tre esecutivi, ma anche perché si avvicinano a elezioni molto polarizzate, in bilico e con movimenti che discutono proprio sulla necessità di continuare il supporto militare a Kyiv.
Da Roma, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha cercato di abbassare i toni allarmistici delle rivelazioni di El Mundo. “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi a Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi” ha dichiarato sul social X il ministro della Difesa. “Già viviamo in tempi difficili e ‘nervosi’ e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”, ha aggiunto. E mentre nel Vecchio Continente si discute di questo ipotetico scenario, intanto in Ucraina la guerra della Russia è reale.
Ieri, sei persone sono morte in un bombardamento condotto contro un’azienda agricola vicino a Kharkiv. Mentre due sono state uccise a Kyiv in una pioggia di droni e missili. Volodymyr Zelensky ha ribadito la disponibilità a un trilaterale con Usa e Russia ma anche a una tregua reciproca sulle infrastrutture energetiche. Il presidente ucraino ha anche confermato che un incontro trilaterale con Donald Trump e Putin potrebbe avvenire durante il prossimo G20 di Miami, dove è stato invitato il leader russo. Ma dal Cremlino, Dmitry Peskov ha frenato. “Apprezziamo molto” ha detto il portavoce, “ma è troppo presto per parlarne”.
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