Presa la banda di rapinatori di orologi di lusso nel centro storico di Napoli. Quattro persone, di età compresa tra i 28 e i 39 anni, che agivano con un modus operandi ben preciso: due di loro ricoprivano il ruolo di pedinatori e osservatori delle vittime. Informazioni che poi venivano girate agli esecutori materiali dello scippo che si muovevano in sella a uno scooter e nel giro di pochi secondi riuscivano a impossessarsi dell’orologio e scappare via.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli e coordinate dalla Procura, sono partite subito dopo la denuncia della vittima, un turista di nazionalità cinese che lo scorso 12 luglio ha fornito dettagli utili all’identificazione e al fermo di indiziato di delitto di uno dei responsabili della rapina, A.V., 28enne napoletano, avvenuta nelle ore immediatamente successive al colpo.

LA BANDA – Gli altri tre responsabili sono stati intercettati successivamente dagli investigatori, con la polizia che ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, a carico di tre cittadini italiani. Si tratta di A.L. di 35 anni, M.C. di 38 anni e M.D. di 39 anni, ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso. L’autore materiale dello scippo (A.L.), irreperibile dallo scorso agosto, quando i poliziotti hanno intercettato gli altri due componenti del gruppo, è stato localizzato e arrestato nelle scorse ore in Olanda, ad Amsterdam, dove si era rifugiato.

LO SCIPPO – La vittima si trovava in visita nel centro storico della città insieme alla propria famiglia quando è stata intercettata dalla banda lungo via dei Tribunali. A catturare l’attenzione del gruppo l’orologio che il turista cinese aveva al polso, un “Richard Mille” del valore di 100mila euro. E’ partito così il pedinamento, durato circa mezz’ora, prima di entrare in azione in piazza Miraglia dove l’uomo è stato aggredito con una mossa fulminea da A.L. che dopo avergli strappato dal polso con violenza l’orologio di lusso, lo ha riposto in una busta gialla e consegnato in un vicoletto adiacente  al complice, M.D, per poi raggiungere in via San Sebastiano A.V. che lo attendeva in sella a uno scooter.

L’attività investigativa, corredata dall’acquisizione e dall’analisi dei sistemi di video-sorveglianza presenti nella zona dove si è consumato lo scippo, hanno consentito di ricostruirne le fasi antecedenti e successive. Per localizzare in Olanda l’ultimo componente della banda, l’autorità giudiziaria ha esteso le ricerche in campo internazionale, emettendo nei suoi confronti un mandato di arresto europeo. Nel corso delle settimane sono stati raccolti utili elementi che hanno permesso alla polizia olandese, per il tramite del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, di bloccare ad Amsterdam il ricercato.