Ha una pensione di invalidità e percepisce il reddito di cittadinanza, ma fa il parcheggiatore abusivo nei pressi della stazione centrale di Napoli nonostante fosse agli arresti domiciliari. Una persona per quattro reati in contemporanea. Gli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania lo hanno sorpreso all’esterno della stazione centrale di Napoli mentre svolgeva l’attività di parcheggiatore abusivo e lo hanno fermato.

Gli agenti hanno individuato il 50enne napoletano durante uno dei giri di controllo di routine mentre operava come parcheggiatore abusivo. Fermato e portato negli Uffici per gli accertamenti di rito, l’uomo ha cercato di giustificarsi con gli agenti dicendo che svolge abitualmente quella attività per poter sopravvivere. Ma quando i poliziotti gli hanno chiesto di svuotare il borsello che aveva al seguito e di mostrarne il contenuto, hanno trovato un libretto di pensione di invalidità ed una carta per il reddito di cittadinanza entrambi a lui intestati.

A completare il quadro e a dimostrare che l’uomo non naviga proprio in cattive acque, il ritrovamento, tra le carte, di una ricevuta di un lussuoso albergo situato in una nota località turistica balneare del Lazio , dove ha ammesso candidamente di aver trascorso questa estate una notte.

Gli agenti che hanno proceduto alla denuncia dell’ uomo e al sequestro dei soldi provento dell’attività illecita, lo hanno inoltre arrestato perché, dai controlli, è risultata a suo carico un’ ordinanza di aggravamento della misura cautelare della libertà vigilata, emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Napoli.

L’uomo, difatti, sottoposto dall’inizio di quest’anno al regime di libertà vigilata presso l’abitazione della sorella, ha ignorato del tutto la misura imposta dal giudice, non facendosi mai trovare all’indirizzo comunicato e, anzi, nel corso dell’ultimo anno si è spostato liberamente su tutta la penisola dove ha “collezionato” diverse segnalazioni e denunce all’ Autorità Giudiziaria. Tra i numerosi reati commessi, che spaziano dalla tentata estorsione all’ oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, spicca la denuncia per atti osceni per aver espletato bisogni fisiologici nella fontana delle Naiadi a Roma.

Sono state queste ripetute violazioni alla libertà vigilata che hanno spinto il Magistrato di Sorveglianza a disporre l’aggravamento della misura di sicurezza con l’assegnazione dell’uomo ad una casa di lavoro per un periodo minimo di un anno.