La notte di San Silvestro 2020 sarà davvero diversa dagli altri anni. Google non dimentica di segnalare l’avvenimento con un simpatico doodle con un orologio a cucu. Ma quest’anno non si aspetterà la mezzanotte con allegri e affollati cenoni, non si trascorrerà la notte in festoni e probabilmente non ci saranno nemmeno i tradizionali botti di Capodanno. Su questo punto non c’è una regola generale che li vieta, ma è a discrezione di ogni comune vietarli o meno.

In linea generale i comuni hanno deciso di non organizzare spettacoli pirotecnici come ogni anno in rispetto delle vittime del Covid. Anche a Napoli, la città famosa per la sorta di ‘guerriglia’ che si scatena a ridosso della mezzanotte si cerca di limitare. Sebbene nei giorni scorsi si siano susseguiti sequestri di fuochi d’artificio illegali, in città numerose catene di messaggi invitano a rinunciare in memoria della tragedia della pandemia.

Non solo: in un momento dove gli ospedali sono sovraffollati per le vittime del Covid è bene non prcurare la solita emergenza del primo dell’anno fatto di incidenti domestici causati dall’esplosione dei fuochi artificiali. In molte città come Roma, Benevento, Palermo, Treviso, Como e altre ancora il comune ha emesso ordinanza che li vieta. Pena multe salate fino a 500 euro.

ROMA – L’ordinanza firmata da Virginia Raggi vieta fuochi d’artificio, botti, petardi, razzi e altri materiali esplodenti da mezzanotte del 31 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021. Chi viola il divieto rischia fino a 500 euro di multa. Fanno eccezione bengala, fontane per torte, bacchette scintillanti, trottole e girandole luminose.

BENEVENTO – Capodanno senza botti e fuochi d’artificio a Benevento, dove il sindaco Mastella ha prolungato il divieto fino al 2 gennaio. Botti, fuochi, razzi e petardi sono vietati su tutto il territorio cittadino e in particolare “nei luoghi stretti e chiusi con presenza di persone e animali”.

TREVISO – Botti, petardi e fuochi pirotecnici vietati a Treviso, dove il divieto è giustificato dalla necessità di tutelare la fascia debole della popolazione, bambini, anziani, animali domestici e di non intasare gli ospedali.

PALERMO – Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza molto severa: chi spara i botti a Capodanno rischia la multa da 500 euro fino a 5mila euro, il sequestro e la confisca del materiale pirotecnico.

BARI – Il sindaco Antonio Decaro vieta i tradizionali botti e fuochi d’artificio dal 23 dicembre al 1° gennaio 2021. Tuttavia sono ammessi i giochi pirotecnici di categoria F1, ovvero fontane, bengala e bottigliette a strappo lancia coriandoli.

NAPOLI – Il sindaco De Magistris vuole evitare i botti di Capodanno a Napoli, città dove questa tradizione è più radicata. Non ci saranno nemmeno i fuochi d’artificio a Castel dell’Ovo, e i soldi risparmiati verranno utilizzati in progetti socio-assistenziali. Intanto sui Social sono nate campagne di sensibilizzazione spontanee contro i botti di Capodanno e numerosi appelli da parte di personaggi dello spettacolo.

Redazione