Da una parte intascavano il reddito di cittadinanza voluto e assicurato dal Movimento 5 Stelle, dall’altra lavoravano come parcheggiatori abusivi per ‘arrotondare’. A 40 persone gli agenti del Commissariato San Ferdinando di Napoli, su delega della Procura guidata da Giovanni Melillo, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari perché percepivano il reddito di cittadinanza e hanno omesso di comunicare le variazioni di reddito derivanti dall’attività di parcheggiatore abusivo.

L’attività d’indagine, avviata nel dicembre 2018 e terminata nel dicembre 2019, ha consentito di documentare che gli indagati svolgevano stabilmente l’attività di parcheggiatore abusivo in via Chiatamone, Riviera di Chiaia, largo Vasto a Chiaia, via Nisco, via Orsini, via Carducci e via Fornari, nonché sul lungomare Caracciolo, con tariffe dai 2 ai 5 euro (rara invece “l’offerta a piacere”).

I numerosi servizi di contrasto a tale fenomeno illecito hanno permesso di sequestrare somme di denaro agli indagati; inoltre, verifiche effettuate presso l’INPS hanno evidenziato che essi percepivano il “reddito di cittadinanza”. Pertanto, è stata anche attivata la procedura per la revoca del beneficio e la restituzione delle somme indebitamente percepite.