Almeno su un punto la politica, da destra a sinistra, sembra unanime: il tradizionale discorso di fine anno di Sergio Mattarella è piaciuto. Un plauso bipartisan che giunge al capo dello Stato, con la sola voce contraria di Matteo Salvini nel suo personale anti-discorso di fine anno in diretta Facebook. “Il Presidente ha tracciato la rotta per lavorare tutti insieme per consegnare un Paese migliore ai nostri figli – il commento del premier Giuseppe Conte affidato ai social – è un compito impegnativo, ma è un compito alla nostra portata. L’importante è che ciascuno di noi, nell’ambito del proprio ruolo e della propria competenza si impegni in questa direzione e non perda di vista questa finalità. Il suo discorso ripone fiducia nell’Italia e nelle sue meravigliose energie: nei nostri giovani, nella creatività che ci rende grandi in tutto il mondo, nel senso civico e di profonda solidarietà che è proprio della nostra tradizione” ha aggiunto Conte.

Per il segretario Pd Nicola Zingaretti “Mattarella ci ha ricordato che si entra negli anni Venti di questo secolo e, senza nasconderci i problemi, dobbiamo scommettere sull’Italia che ha forza, spirito, passione, fiducia e cultura per ripartire. Lo dobbiamo in primo luogo alle nuove generazioni che si aspettano lavoro e futuro. Grazie Presidente. Faremo la nostra parte con tutta la passione possibile”. “Grazie al Presidente Mattarella che ci ricorda l’importanza di sentirsi comunità – scrive in un tweet il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio – solo un Paese unito, che crede nel civismo e nel genio italiano, può affrontare le complesse sfide che ci attendono e battere diseguaglianze e squilibri”. Si Twitter anche il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni: “Orgoglio italiano, cultura della responsabilità, impegno sociale e ambientale, speranza nel futuro. Grazie Presidente Mattarella”.

Per il M5s arriva a tarda sera il post del ministro Stefano Patuanelli: “La cultura della responsabilità che ha oggi evocato il Presidente della Repubblica è ciò che deve guidare ogni giorno l’azione del governo. È il faro che non dobbiamo mai smarrire, la via maestra per non cadere nella facilità dello slogan, nella quotidiana semplificazione della realtà. È quella che ci permette di continuare a fissare gli obiettivi per il solo ed esclusivo bene comune, tralasciando il sondaggio settimanale e il titolo ad effetto”. Nessun commento fino a tardi da parte di Luigi Di Maio, ma l’ex ministro Lorenzo Fioramonti, che ha appena lasciato in polemica il Movimento, riprende su Fb il passaggio del discorso del capo dello Stato sull’università e lo ringrazia

Gli apprezzamenti arrivano anche da destra. La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sottolinea il “forte richiamo all’identità italiana, alla centralità della famiglia, alla crescita dell’Italia da nord a sud, all’orgoglio per i tanti esempi positivi che ci vengono dai nostri concittadini. Dal presidente Mattarella un discorso di alto profilo con obiettivi ambiziosi – dice – che purtroppo si scontrano con la mediocre quotidianità di un governo incapace di dare risposte positive. Ci auguriamo che il 2020 ci restituisca un governo scelto dal popolo, coeso e credibile, capace di riaccendere la speranza in tutti gli italiani”. Silvio Berlusconi affida a una nota da presidente di Forza Italia il suo apprezzamento: “Un discorso augurale, capace di cogliere gli elementi di positività nella realtà del nostro Paese e le ragioni per stare uniti al di là delle contrapposizioni politiche e per guardare con ottimismo, nonostante tutto, al domani. È quanto dovrebbe saper fare la politica, in Italia troppo spesso avvelenata dallo scontro fra fazioni e dal linguaggio dell’odio e del disfattismo”. Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia,si unisce all’appello “per affrontare l’emergenza del Sud e dell’occupazione, e quella del cambiamento climatico che ferisce così duramente il nostro territorio”.

Matteo Salvini rimane solitario nel puntare il dito contro. In diretta su Facebook dichiara: “Magari” le mie “sono parole scomode”, magari a Capodanno “bisogna fare discorsi più melliflui, più incolori, più indolori, più insapori”, ma “o facciamo in fretta o questo Paese di spegne, o facciamo in fretta ad aiutare le famiglie a costruirsi un futuro e i giovani ad avere un lavoro stabile o fra 30 anni il discorso di Capodanno lo farà qualcuno che vive in un Paese desertificato”. Prima aveva detto: “Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti, nel nome del valore supremo della Libertà, oggi troppo spesso negata. Appena gli incapaci al governo toglieranno il disturbo e gli Italiani potranno tornare a votare, noi siamo pronti a prendere per mano il Paese”.

“Un altro grande discorso del presidente Mattarella”, per il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini (Pd), che evidenzia “i ripetuti richiami alla cultura come grande propulsore di qualità della vita che rende il tessuto sociale di un Paese più solido e la citazione delle celebrazioni di Leonardo, Raffaello, Dante e di Matera e Parma, capitali europea e italiana della Cultura. Cercheremo, nell’azione di governo anche su questi temi, di impegnarci al massimo per rispettare e onorare le parole cosi impegnative del Presidente”. Dal canto suo, il presidente della Camera Roberto Fico, dice che “le sagge parole” di Mattarella questa sera “ricordando a noi tutti, e in particolare a chi riveste cariche pubbliche, l’impegno quotidiano e costante che dobbiamo portare avanti per rendere più forte e coesa la nostra comunità e per migliorare la qualità della vita di tutti”.

Italia Viva, con coordinatori nazionali Ettore Rosato e Teresa Bellanova, esprime grande apprezzamento per le parole del Capo dello Stato, “in particolar modo per il monito sulla crescita e il richiamo alle nuove famiglie e ai giovani, cui devono essere date responsabilità e fiducia. Il ruolo fondamentale dell’Europa e l’importanza della rinnovata attenzione alle tematiche ambientali”.