Sono state ore drammatiche quelle che si sono consumate nella notte a Prato. Da un appartamento in via Firenze, in località le Querce prima si sono sentite urla prima di rabbia e poi di disperazione e infine un uomo fuggire. Quando i vicini sono accorsi per capire cosa fosse successo hanno trovato un uomo con la gola squarciata e una donna ferita a coltellate. Scampata per miracolo al massacro era riuscita a trascinarsi in strada gridando aiuto.

La vittima è Mirko Congera, 44 anni e la donna è Daniela Giotta, sua compagna, subito trasportata all’ospedale di Prato. Sarebbe stata proprio lei a riconoscere l’aggressore e a denunciarlo ai carabinieri. Si tratterebbe di un 43enne, amico di famiglia con origini Belghe. Rintracciato, è stato subito fermato dai carabinieri: addosso aveva ancora i vestiti sporchi di sangue.

È stata Daniela a ricostruire quelle drammatiche ore. Il 43enne avrebbe bussato alla porta dei due che conoscendolo hanno aperto senza esitare e lo hanno fatto accomodare. Poi è scattata la lite, probabilmente legata a motivi economici. A quel punto lui ha perso la testa e ha colpito Congera alla gola uccidendolo. Poi la sua ira si è rivolta verso la donna, ferendola gravemente con lo stesso coltello.