A incastrare il killer dell’omicidio di Eleonora Manta, 30 anni e Daniele De Santis, 33 anni, sarebbero stati “dati tecnici” come le intercettazioni e le analisi delle celle telefoniche, le immagini delle telecamere di sicurezza della zona e soprattutto il ritrovamento di cinque biglietti trovati poco distanti dall’abitazione: sono gli appunti di un omicidio premeditato nel dettaglio. La calligrafia e gli altri indizi porterebbero a Antonio De Marco, studente di scienze infermieristiche fermato la sera del 28 settembre dai carabinieri di Lecce.

De Marco, 21 anni, ha confessato nella notte il duplice omicidio della coppia, dopo essersi dichiarato innocente in un primo momento. La calligrafia sui cinque biglietti trovati in strada intrisi di sangue non lascerebbero spazio ad altre ipotesi. Il 21enne conosceva molto bene sia la casa sia i due fidanzati perché era stato fino a poi tempo prima un loro coinquilino. Poi De Santis aveva deciso di liberare la casa, ristrutturarla e andarci a vivere con Eleonora.

Il killer avrebbe perso i 5 biglietti durante la fuga. Il ritrovamento ha portato alla luce dettagli agghiaccianti su quell’omicidio: c’era la mappa delle telecamere lungo il tragitto che conduce all’abitazione dei due fidanzati, un piano per evitare di essere ripreso. Non è riuscito a eludere tutta la videosorveglianza e da alcune immagini in possesso degli investigatori, è stato intravisto un uomo con il cappuccio e il volto nascosto.

Cosa abbia spinto il killer a colpire a morte con un coltello da 15 centimetri Eleonora con 35 colpi e Daniele con altri 25, questo ancora non si sa. Potrebbe trattarsi di una vendetta o di motivi passionali. Di certo la sua intenzione era mettere in atto un «rappresentazione per la collettività», come ha detto il procuratore di Lecce Leonardo Leone De Castris. Un piano sadico che sarebbe servito per mandare un messaggio dunque.

Secondo gli investigatori l’assassino avrebbe portato con se delle fascette idrauliche che sarebbero serviti a legare i due per poi torturarli. Avrebbe anche premeditato di ripulire perfettamente la scena del crimine e lasciare una scritta che sarebbe dovuta essere un avvertimento per tutta la città. Poi qualcosa è andata storta: Eleonora e Daniele hanno aperto la porta, hanno reagito e provato a scappare ed è stato proprio lì, sull’uscio che il killer li ha colpiti a morte.