La psicosi Covid corre sugli smartphone. Con l’aumento dei contagi non passa giorno che non arrivi un nuovo messaggio in cui si dice che un determinato locale ha chiuso poiché tutti i dipendenti sono contagiati. E oggi tocca ad Hachi, uno dei locali di sushi più rinomati di Napoli che è rimasto vittima di alcuni messaggi fake. Infatti il locale, come specificano i gestori, è stato chiuso in via cautelativa già da più di una settimana poiché uno dei dipendenti è risultato positivo al Coronavirus.

Lo stesso dipendente, però, era in ferie al momento della comparsa dei primi sintomi e quindi la scelta di chiudere è stata presa in via cautelativa dai proprietari stessi del ristorante che con grande senso di responsabilità e per assoluta precauzione hanno voluto mettere in quarantena tutto lo staff che è stato immediatamente sottoposto a tampone preventivo.

All’Asl sono stati consegnati come da prassi i fogli delle presenze quotidiane con tutti i nominativi dei clienti che sono stati nel locale nell’ultimo mese. Quindi, se ci fosse il minimo rischio di contagio, l’azienda sanitaria stessa si metterà in contatto con coloro che sono ritenuti da sottoporre a tampone. Per cui i gestori tendono a rassicurare i clienti viste anche le precauzioni messe in atto con il distanziamento, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e le sanificazioni continue di tutti gli ambienti e degli oggetti così come il monitoraggio costante delle condizioni di salute dei dipendenti.

Il rischio di questi messaggi fake è che siano montati ad arte da competitors o da haters per danneggiare attività consolidate, cosa che può far precipitare una situazione molto instabile e alimentare un eccessivo allarmismo. Motivo per cui i gestori stessi si sono rivolti alle autorità competenti per tutelare la propria immagine.

Luigi Ragno