Molte promozioni e qualche importante ‘voto in pagella’ per le università italiane nella consueta “Qs World University Rankings 2021”, la più importante e consultata classifica globale degli atenei mondiali giunta quest’anno alla sua 17esima edizione.

LE MAGNIFICHE VENTI – Nella classifica di quest’anno sono 36 le università tra le mille selezionate, per un totale di 93 nazioni. A svettare per il nono anno classificato è il Mit, il Massachussetts Institute of Technology americano. Anche dietro non cambiano i nomi, con la Stanford University seconda e Harvard terza, mentre Caltech, il California Institute of Technology, si piazza subito sotto il podio. A dominare le prime posizioni sono le università inglesi e americane, con 15 atenei nei primi venti posti: per trovare una università ‘diversa’ si scende al sesto posto della ETH di Zurigo, che conferma il risultato dello scorso anno. Dall’Asia confermano gli ottimi risultati la National University of Singapore, 11esima, e la Nanyang Technological University di Singapore, tredicesima. Il primo ateneo cinese è invece la Tsinghua University, al 15esimo posto.

GLI ATENEI ITALIANI – Secondo i 100mila accademici e 50mila manager e direttori delle risorse umane interpellati per stilare la classifica, per il sesto anno consecutivo la migliore università italiana resta il Politecnico di Milano, al 137esimo globale scalando in un anno 12 posizioni. Dietro c’è la storica Università di Bologna, che guadagna 17 posizioni portandosi al 160esimo posto. Ultimo gradino del podio tra le italiane è occupato dalla Sapienza di Roma, al 171esimo posto, che rientra dopo un anno tra le migliori duecento. Fuori dalla Top3 ci sono l’Università di Padova (216esima), che guadagna 18 posizioni, il Politecnico di Torino (308esimo posto), che avanza di 40 posizioni.

In totale sono 13 gli atenei italiani che guadagnano posizioni in classifica rispetto allo scorso anno, per 16 la posizione resta invariata e soltanto tre università scendono in classifica. Nel Qs World University Rankings del 2021 va segnalato anche l’ingresso in classifica di quattro new entry italiane: l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Università della Calabria e l’Università Politecnica delle Marche.