Con 20 mila posti di lavori a rischio Balotelli è l’ultima mia preoccupazione“. Così Matteo Salvini, leader della Lega, si esprime sui due argomenti che hanno caratterizzato la giornata di lunedì 4 novembre. Da una parte i cori razzisti contro Balotelli e le parole, raccapriccianti, del capo ultrà del Verona, dall’altra la decisione di ArcelorMittal di rescindere l’accordo per acquisire le acciaierie ex Ilva di Taranto.

Vale più un operaio dell’Ilva che 10 Balotelli, non abbiamo bisogno di fenomeni” ha chiosato in conferenza stampa al Senato rispondendo a una domanda sul caso di Verona, ribadendo in generale la condanna di antisemitismo e razzismo senza però entrare nel caso specifico e commentare anche le parole del capo tifoso Luca Castellini.

Intanto – stando al referto che la Procura della Figc ha preparato per il giudice sportivo che domani si esprimerà sui cori della gara di Verona – “erano in venti a far buuh e ululati razzisti, il resto della curva veronese applaudiva invece Balotelli“. In attesa delle decisioni della giustizia sportiva, la Lega serie A sta lavorando con la Polizia per individuare i responsabili perché “queste persone – spiega l’amministratore delegato Luigi De Siervo –  non possano più entrare in uno stadio italiano“.