Non si sblocca il rebus Alitalia. Ferrovie dello Stato nella giornata di mercoledì, alla vigilia della scadenza dell’offerta vincolante prevista oggi, ha constatato nel CdA svoltosi ieri che non ci sono le “condizioni necessarie” per il consorzio, preso atto che Atlantia si è sfilata e che Lufthansa non intende ‘aprire il portafoglio’.

ZERO OFFERTE – Il board di Ferrovie dello Stato, guidata da Gianfranco Battisti, ha fatto il punto sulle possibili cordate per acquisire Alitalia, mentre sullo sfondo c’è sempre l’ingombrante rischio liquidazione. In particolare gli americani di Delta hanno “confermato la disponibilità a partecipare all’equity” con 100 milioni per una quota del 10%, i tedeschi di Lufthansa nella lettera trasmessa ieri hanno “prospettato la disponibilità ad un accordo commerciale, ma non ad un ingresso immediato nell’equity”, mentre il gruppo Atlantia della famiglia Benetton si è sfilato non vedendo all’orizzonte le condizioni necessarie per l’investimento in Alitalia. Alla luce di tutto questo, nonostante non siano “ancora maturate le condizioni necessarie” per il consorzio, Ferrovie dello Stato conferma “l’impegno e la disponibilità a proseguire le negoziazioni” e attendono le valutazioni dei commissari su come procedere.

L’OTTAVA PROROGA – È probabile ora che venga concessa l’ennesima proroga, l’ottava, di una ventina di giorni. In questo lasso di tempo si dovrà arrivare a chiudere un accordo per la compagnia area, affinché l’operazione venga chiusa definitivamente entro marzo 2020. L’orientamento in questo senso è stato confermato anche dal ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli: “Non voglio spostare il termine finale, il closing deve essere fatto entro marzo, credo che ci sia ancora qualche spazio”, ha spiegato il ministro intervistato da Class Cnbc. “Ritengo ancora che ci sia un margine rispetto ai due partner tecnici, Delta e Lufthansa – ha poi precisato Patuanelli –  che ha presentato interessamento in modo spontaneo al potenziale investimento. Credo che ci siano ancora margini per arrivare a una conclusione, abbiamo un termine”