“Siamo preoccupati per la seconda ondata della pandemia, come preoccupa un prolungato rallentamento dell’economia connesso alle misure restrittive adottate per il contenimento del contagio, che può provocare danni anche maggiori, al comparto dei liberi professionisti, di quelli verificatisi in primavera, per la riduzione delle attività professionali o, comunque, delle entrare connesse alle limitazioni delle attività produttive ed al generale clima di precarietà ed incertezza”. Sono le parole di Francesco Mazzella, presidente di Confprofessioni Campania, alla vigilia di nuove misure restrittive per il territorio regionale.

Di recente, la delegazione regionale della confederazione dei liberi professionisti ha fornito al governatore Vincenzo De Luca un documento con una serie di proposte volte a mitigare gli effetti economici dei provvedimenti restrittivi assunti per contenere la diffusione della crisi epidemiologica, ritenendo che nel mondo del lavoro indipendente e/o autonomo la riduzione del volume degli affari correnti e la riduzione delle entrate inciderà, in modo diretto, sulla capacità di produrre reddito e, conseguentemente, sulla capacità dei lavoratori di provvedere alle esigenze personali e familiari. In particolare Confprofessioni Campania ha chiesto il riconoscimento di un’indennità parametrata al livello di fatturato prodotto, a copertura dei costi fissi di attività, e un’indennità, periodica, in misura fissa, con funzione integratrice del reddito, oltre all’estensione ai liberi professionisti delle misure di sostegno che verranno adottate in favore delle P.M.I., in virtù della parificazione operata più volte nell’ordinamento italiano”.
“In questo momento – prosegue Mazzella – per fornire tutela anche ai liberi professionisti privi di ammortizzatori sociali è necessario che si attivino tutti i livelli di protezione, dal governo nazionale a quello regionale, dalle Casse di previdenza ed assistenza private al sistema bilaterale, per costruire una rete che eviti che vada disperso un patrimonio professionale strategico per il sistema paese”.
Attraverso il sistema bilaterale, Confprofessioni ha avviato iniziative volte a sostenere i liberi professionisti in esigenze connesse all’evoluzione della crisi pandemica. In particolare, il progetto Pro-Vax consente – ai titolari del Piano Assistenza Professionisti – di ottenere il rimborso delle spese per la vaccinazione influenzale e stagionale e per la vaccinazione anti pneumococco. Attraverso Ebipro, inoltre, sono previsti contributi per la didattica a distanza per i dipendenti iscritti degli studi professionali, per il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di strumenti tecnico-informatici necessari allo svolgimento DAD, nonché per il rimborso delle spese sostenute per l’assunzione di personale dedicato all’assistenza dei propri figli, con qualifica contrattuale di babysitter.