Il Parco Archeologico di Pompei riapre al pubblico, tra mascherine, termoscanner e distanziamento. Il direttore, Massimo Osanna, afferma che ci sarà assoluta attenzione per il rispetto delle norme di sicurezza: “Abbiamo deciso di acquistare termoscanner di alta qualità e sarà sempre presente il personale dell’ASL per prendersi carico le persone che arrivano all’ingresso con temperature superiore a 37.5°”. “Pompei offre ai turisti nuovi itinerari – prosegue Osanna – oltre a vivere un parco inedito, con poche persone. Un’esperienza quasi metafisica”.

“È un momento storico, una grande festa per tutto il team che ha lavorato molto in queste ultime settimane per permettere la riapertura di Pompei, ma anche per tutto il territorio: far ripartire il sito archeologico significa il rilancio del turismo nell’area vesuviana, campana e in Italia”, ha detto Massimo Osanna, Direttore Generale Parco Archeologico di Pompei. E per l’occasione sono stati inaugurati nuovi percorsi di visita per scoprire zone del sito archeologico ancora mai viste. Così anche chi è già stato a Pompei ci vorrà tornare per vedere zone ancora mai viste.

L’apertura è prevista in due step. Le prime due settimane a un prezzo simbolico di 5 euro avrà un unico itinerario in partenza da piazza Anfiteatro fino a piazza Esedra, dove saranno valorizzati soprattutto i percorsi verdi: la palestra grande con i bei giardini, l’anfiteatro, i proedia di Giulia Felice e case ancora mai aperte come quella di Cornelio Rufo su via dell’Abbondanza che è un bellissimo peristilio. Poi dal 9 giugno partirà il doppio itinerario riaprendo anche Porta Marina e altre case. “Abbiamo lavorato sulle case a doppio ingresso per permettere visite a senso unico – spiega Osanna – Per noi è stato uno stimolo a ripensare la visita a Pompei per poter riaprire zone ancora mai aperte come il quartiere rustico della casa del Menandro o quella degli amorini dorati o i vigneti della casa della Nave Europa”.