Quello dello spettacolo “e’ un settore in ginocchio: ci sono lavoratori, artisti, tutto un mondo che non ce la fa piu’. Credo sia necessario intervenire subito”. Ad affermarlo e’ il segretario generale della Cgil Napoli e CAMPANIA, Nicola Ricci, commentando la mobilitazione degli addetti dello spettacolo. “Hanno fatto bene ieri i teatri, simbolicamente, ad accendere le luci – ha aggiunto – per ricordare che occorre ridare vitalita’ a questo settore. Credo che il governo debba mettere mano alle misure di sostegno: non solo ammortizzatori sociali, che sono necessari perche’ ci sono migliaia di famiglie in difficolta’, ma programmare una ripresa in sicurezza degli spettacoli”. “Il mondo del cinema e il mondo del teatro – ha concluso Ricci – sono laboratori di cultura e rappresentano il simbolo di un Paese che vuole riprendere gradualmente la sua vita.

Il settore dello spettacolo, in Italia, ha registrato il 70% di eventi in meno con un calo degli ingressi del 72,9% e una spesa al botteghino calata a 623 milioni nel 2020 dai 3 miliardi dell’anno precedente. “E’ il momento di fare degli investimenti mirati per creare lavoro e anche cultura e coesione sociale – sostiene il leader della Cgil Nazionale Maurizio Landini – quelli previsti nelle prime proposte che con noi hanno discusso su cultura, spettacolo e turismo devono essere finalizzati. E’ il momento di un grande investimento straordinario che non gestisca solo l’emergenza, ma che dia una crescita a tutte queste attività e settori. Questo significa anche discutere dei criteri di assegnazione dei fondi e sostenere tutte le attività che producono cultura e spettacolo, dove c’è una precarietà senza precedenti. Quindi, l’altro tema che chiediamo è affrontare una qualità dei diritti nel lavoro e un sistema di ammortizzatori che sia davvero universale”.