Josè Mourinho non si smentisce mai. Il nuovo allenatore della Roma è intervenuto ieri sera sulla finale di Wembley tra Italia e Inghilterra, nazione dove con Chelsea, Manchester United e Tottenham ha trascorso gran parte della sua carriera.

La vittoria azzurra dell’Europeo nella lotteria dei rigori scatena il tecnico portoghese, che non è tenero, per usare un eufemismo, in merito alla scelta del ct britannico Gareth Southgate sui rigoristi da schierare contro Gigio Donnarumma.

In particolare le critiche arrivano nei confronti della mossa di piazzare come quinto rigorista il 19enne dell’Arsenal Bukayo Saka, giovane di talento ma forse non ancora in grado di avere le ‘spalle grosse’ di fronte ad una simile responsabilità.

“Penso che sia troppo per un ragazzino avere tutto sulle spalle in questo momento – sottolinea infatti Mourinho intervenendo a Talk Radio – ma non lo so, devo fare questa domanda a Southgate perché tante volte succede che i giocatori che dovrebbero esserci non ci sono, i giocatori che dovrebbero esserci, scappano dalle responsabilità”.

Nomi però Mourinho non ne fa: “Non chiedetemi chi perché non ve lo dico, ma mi è stato detto al cento per cento che un giocatore avrebbe dovuto tirare un rigore e ha rifiutato. Quindi, a volte accadono queste situazioni e le persone oneste come Gareth (Southgate, ndr) non espongono il giocatore”.

Quindi la stoccata ai giocatori di maggiore caratura internazionale della nazionale inglese: “Dov’era Raheem Sterling? Dov’era John Stones? Dov’era Luke Shaw? Perché Jordan Henderson o Kyle Walker non sono rimasti in campo? Ma per Saka avere sulle spalle il destino di un Paese… penso sia troppo. Povero Saka, mi dispiace molto per lui”.

In effetti le scelte del ct Soutghgate si sono rivelate un clamoroso flop. L’ingresso al 120’ minuto di Rashford e Sancho, scelti dall’allenatore proprio per i rigori, si è rivoltata contro lo stesso Southgate con gli errori dal dischetto dei due calciatori di Manchester United e Borussia Dortmund.

Redazione