La Corte europea dei diritti di Strasburgo ha avviato un procedimento contro Italia e Germania sul caso del rogo dello stabilimento della ThyssenKrupp avvenuto a Torino nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, costato la vita a 7 operai.

Il ricorso era arrivato a Strasburgo il 12 aprile dello scorso anno, presentato dai parenti delle vittime e da uno degli operai sopravvissuti all’incidente, Antonio Boccuzzi. L’accusa nei confronti dei due governi è di aver violato i loro diritti perché, nonostante la sentenza di condanna dei tribunali italiani nel 2016 dei due manager tedeschi Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz (pene definitive rispettivamente a 9 anni e 8 mesi e a 6 anni e 10 mesi, ndr), questi non hanno mai scontato un giorno di carcere.

I 26 ricorrenti la violazione del loro diritto alla vita deriva “dalle omissioni e i ritardi delle autorità italiane e tedesche nel dare esecuzione alla sentenza di condanna dei due manager”.