Una rivoluzione. Che potrebbe cambiare anche gli assetti di una delle società partecipate del Campidoglio. È stato messo a gara il servizio scolastico integrato di competenza di Roma Capitale per un importo di circa 66,3 milioni di euro. A bando, con scadenza il 21 giugno e che prevede la durata di un anno del contratto, vanno diversi servizi fino a oggi in carico alla Multiservizi, come: ausiliariato nei nidi, nelle scuole dell’infanzia comunali, nelle sezioni ponte, nelle scuole d’arte e dei mestieri; assistenza al trasporto scolastico riservato (alunni normodotati e disabili delle scuole dell’infanzia – comunali e statali – primarie e secondarie di primo grado e, per i soli alunni disabili, delle scuole secondarie di secondo grado); pulizia nei nidi, nelle scuole dell’infanzia comunali, nelle sezioni ponte, nelle scuole d’arte e dei mestieri; piccola manutenzione e facchinaggio nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali.
SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA
Le sigle sindacali vanno all’attacco del Campidoglio per la scelta della messa a bando: “Per cinque anni si è parlato del rilancio di Multiservizi e ora si rischia di dare il colpo mortale a un’azienda che è evoluta e cresciuta nel tempo”. In merito al bando per il servizio scolastico integrato indetto dal Campidoglio «l’amministrazione ritiri l’avviso e permetta l’avvio del prossimo anno scolastico regolarmente lasciando al prossimo consiglio comunale la scelta sul futuro di un servizio svolto da migliaia di lavoratori e fondamentale per la città». Lo scrive in un post su Facebook il sindacalista della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola. «Dopo aver perso cinque anni – aggiunge -, aver tradito tutte le promesse elettorali e non aver dato nessuna prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori di Roma Multiservizi l’amministrazione Raggi decide di pubblicare inspiegabilmente e in gran segreto un avviso di manifestazione d’interesse per partecipare a una procedura negoziata per l’affidamento in via d’urgenza ai sensi del servizio scolastico integrato di competenza di Roma Capitale. Una procedura per un importo complessivo di 66.328.531,32 euro – prosegue – che mette a rischio il futuro di migliaia di lavoratori e di compromettere l’avvio del prossimo anno scolastico. L’ennesimo errore nella gestione delle partecipate della Capitale che non può essere tollerato». Per Di Cola «le soluzioni per dare un servizio di qualità ai cittadini e stabilità e certezze ai lavoratori c’erano e ci sono ma serve una buona amministrazione per attuarle».
FASSINA (SPR) A GAMBA TESA
«Oltre al danno, la beffa finale da parte della Giunta Raggi per i servizi di trasporto degli alunni, di assistenza e di pulizia nelle scuole e per oltre le 3.000 lavoratrici e lavoratori di Roma Multiservizi. Nelle promesse elettorali di 5 anni fa, dovevano essere internalizzati. Oggi, invece, dopo 5 anni e fallimentari tentativi di gara a doppio oggetto, nella più totale improvvisazione, appare un avviso di manifestazione di interesse per l’affidamento, con procedura negoziata d’urgenza, del servizio scolastico integrato per 66 milioni di euro». Lo dichiara in una nota Stefano Fassina consigliere di Sinistra per Roma candidato alle primarie del centrosinistra. «L’improvvisata gara, i relativi passaggi di personale e l’organizzazione si dovrebbero miracolosamente concludere entro fine Agosto. È inaccettabile. Così, si mettono a rischio i servizi essenziali, dai nidi alla scuola secondaria, e si aggrava lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori che dovranno subire un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro e delle loro retribuzioni».  «La Giunta Raggi, oramai scaduta e senza più maggioranza in Assemblea Capitolina, si deve fermare. Gli errori di 5 anni impongono, purtroppo, di prorogare la gestione in essere», continua Fassina nella nota. «Abbiamo ripetutamente denunciato i comportamenti inaccettabili di Roma Multiservizi, ma ora la gara improvvisata è peggio. Settimana scorsa abbiamo chiesto, con gli altri gruppi di opposizione, un consiglio comunale straordinario su Roma Multiservizi. Faccio appello al presidente De Vito affinché venga convocato settimana prossima al fine di impegnare la Sindaca a ritirare la richiesta di manifestazione di interesse. Non possiamo consentire che venga messa un ulteriore pesantissima zavorra sul futuro di Roma», conclude.
ATTACCO DEL PD
«Su Multiservizi è stato perpetrato negli ultimi 5 anni un vero e proprio inganno che oggi si concretizza con un bando di gara per l’affidamento per un anno del servizio scolastico integrato e per un importo di circa 66,3 milioni di euro. Quindi nessuna gara a doppio oggetto come da anni vanno assicurando la sindaca Raggi, il suo assessore Lemmetti . Un inganno e un tradimento a danno dei lavoratori che alla scadenza del 21 giugno si troveranno catapultati nell’incertezza del proprio futuro. Dopo le bugie sul rilancio di Multiservizi arriva quindi una coltellata alle spalle ad un’azienda e di diverse migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Un’incertezza che all’apertura del nuovo e delicatissimo anno scolastico rischia di far ripiombare nel caos i servizi scolastici. Nonostatnte le ripetute prese di posizione dell’Assemblea Capitolina, attarverso l’adozione di mozioni e odg, la giunta Raggi ha deciso contro il volere dell’aula e in aperto dissenso delle parti sociali di fare una scelta del tutto inaspettata ed inispiegabile ai fini del servizio da erogare. Una scelta quanto meno sospetta considerata la tempistica e l’immobilismo di questi 5 anni. Chiediamo pertanto alla sindaca, in scadenza di mandato, di ritirare subito il bando di gara, di avviare regolarmente l’anno scolastico evitando il rischio di disservizi in un momento particolarmente delicato per il settore scolastico. Chiediamo quindi di posticipare ogni ulteriore decisione alle scelte della prossima amministrazione che verrà eletta da qui a pochi mesi. Sarà la nuova Assemblea e la nuova giunta comunale a decidere sul futuro della società e dei suoi lavoratori. E’ inaccettabile che dopo aver vanificato tutte le promesse e gli accordi sottoscritti in questi 5 anni sia proprio questa amministrazione a decidere il destino di migliaia di lavoratori cui non è stata data alcuna prospettiva per il futuro. Domani in aula chiederemo di votare un atto di sospensiva del bando pubblico. Non lasceremo nulla di intentato per salvare il futuro e la dignità dei lavoratori di Multiservizi il cui impegno è indispensabile per la corretta erogazione dei servizi verso i piccoli cittadini romani». Così in una nota il capogruppo del PD capitolino Giulio Pelonzi e la consigliera dem Valeria Baglio.
DURI ANCHE FRATELLI D’ITALIA
«Dopo anni di incertezze e vani tentativi di rassicurazione per i lavoratori di Multiservizi, la sindaca Raggi ha messo a gara il servizio scolastico integrato di competenza di Roma Capitale per un importo di circa 66,3 milioni di euro, con scadenza il 21 giugno. Una mossa fatta in gran segreto e con tempi rapidissimi che, di fatto, apre la strada ad un’aggiudicazione del servizio a ribasso con conseguente scaduta della qualità della prestazione». Lo dichiara, in una nota, Andrea de Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea capitolina. «Inoltre, questa scelta – prosegue – è l’ennesimo colpo basso ai lavoratori di Multiservizi e all’Assemblea capitolina. In questo modo si crea una enorme incertezza sul futuro di Multiservizi con conseguente rischio per il posto di lavoro di migliaia di dipendenti. Soprattutto in considerazione del fatto che il Consiglio comunale ha approvato una mozione presentata da Fratelli d’Italia con cui si impegnava l’Amministrazione a procedere all’internalizzazione di Multiservizi in Ama con il conseguente assorbimento dei lavoratori. Per questi motivi – conclude De Priamo – chiediamo che il bando di gara venga immediatamente ritirato e, insieme a tutte le forze di opposizione chiederemo la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario per fermare lo scempio che la giunta Raggi sta operando contro le aziende partecipate di Roma Capitale. Nonostante il mandato sia scaduto e, di fatto, l’Amministrazione sia in proroga fino alle elezioni di ottobre, la Raggi sta assestando gli ultimi pesanti colpi alla città di Roma. Bisogna fermare questa macelleria sociale».

Sofia Unica