Sono ritenuti responsabili della pianificazione di una serie di furti e rapine ai danni di istituti di credito ed esercizi commerciali, mentre parallelamente portavano avanti una fiorente attività di spaccio di stupefacenti. I militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma stanno eseguendo tra le province di Roma e Rieti un un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone, 8 in carcere e una ai domiciliari.

IL CAPO DEL GRUPPO – La guida del gruppo, secondo gli specialisti del Gico, era riconducibile a L.S., 65enne pluripregiudicato affermatosi nel panorama criminale romano poiché coinvolto, nel corso degli anni, in clamorosi fatti di cronaca come l’assalto ad una villa all’Eur dove sequestrò le vittime. In seguito a quel delitto fuggì in Spagna dove nel 2012 venne rintracciato ed estradato in Italia.

LA RAPINA ALLE POSTE – I reati pianificati non sono stati portati a termine grazie all’intervento delle fiamme gialle. È il caso della rapina sventata il 2 ottobre 2017 all’ufficio postale di Ostia, dove furono arrestati due complici di L.S.. Nel giorno dedicato al pagamento delle pensioni i due avevano tentato l’assalto armati di pistole e viaggiando a bordo di un’auto rubata.

IL LABORATORIO DI GIOIELLI – Altro colpo sventato è stato quello che L.S. voleva realizzare con alcuni vecchi sodali ai danni di un laboratorio di preziosi sul Lungotevere dei Mellini, nella Capitale. Il piano prevedeva di agire di notte e penetrare nel laboratorio tramite un foro nel solaio dell’appartamento disabitato sovrastante. Un imprevisto, il sopralluogo improvviso del custode dell’abitazione e il conseguente arrivo dei militari, fece però fallire il colpo.

LO SPACCIO DI DROGA – L’inchiesta condotta dalla guardia di finanza ha anche permesso di accertare come la banda affiancasse il ‘business’ dei furti e rapine con quello dello spaccio di stupefacenti, per il quale L.S. si avvaleva di altri complici.