Non voleva creare problemi e chiedere un cambio di turno all’ultimo minuto. E’ morta mentre andava a lavorare, a prestare assistenza agli anziani in qualità di operatrice socio sanitaria. Rosanna Parodi, 52enne di Sezzadio, comune di 1200 anime in provincia di Alessandria, è stata travolta dall’onda di piena del fiume Bormida. Sposata e madre di un ragazzino, nella sua ultima telefonata al marito Rosanna ha comunicato l’intenzione di voler raggiungere a piedi la casa di riposo nonostante il rischio esondazione del fiume. “Qui è tutto allagato, proseguo a piedi” ha spiegato la donna che poco dopo è andata incontro alla morte nel tentativo di soccorrere due persone bloccate all’interno di un’auto.

Mentre procedeva verso il lavoro, Rosanna si era incamminata sul viadotto chiuso e transennato qualche ora prima dalla protezione civile visto il pericolo imminente di esondazione. A liberare abusivamente il passaggio era stata in precedenza una coppia a bordo di una Mercedes Classe A. I due, dopo aver spostato i cartelli di pericolo e attraversato il viadotto, sono rimasti bloccati nella loro auto spenta a causa dell’acqua alta presente sul ponte. Rosanna ha provato a soccorrerli prima di rifugiarsi anche lei nell’auto. La vettura è stata però trascinata dalla corrente e ritrovata nel pomeriggio, alle 17.30, dai vigili del fuoco, con all’interno il corpo senza vita della 52enne. La coppia è riuscita a salvarsi aggrappandosi ai rami di un albero, prima di essere soccorsi dai vigili del fuoco.

 

“Rosanna Parodi era una di noi.. –  si legge sulla pagina dedicata agli operatori socio sanitari – era un oss ed ha perso la vita per raggiungere il proprio posto di lavoro sfidando questo tempo malefico che ancora una volta ci ha colpito. Perché noi lo sappiamo quanto sia importante essere sempre presenti, quanto sia difficile poter sostituire una collega magari all’ultimo minuto… perché sai che in struttura gli ospiti ti aspettano, hanno bisogno di te. Perché il nostro aiuto è indispensabile…noi non siamo un centro commerciale, o un piccolo esercizio o un azienda che per un paio di giorni nell’emergenza può anche chiudere.. Noi per loro siamo tutto.. Assistenza, supporto, dignità, necessità. Ed è per questo che Rosanna si stava recando al lavoro..È per questo che Rosanna ha perso la sua vita..Per chi non conosce questa realtà noi non siamo nulla..ma sono certa che Rosanna per i suoi ospiti fosse la mano che aiuta e il sorriso che allieta nel disagio e nel dolore di chi soffre…R.I.P. collega”.

Sulla morte di Rosanna Parodi la procura di Alessandria ha aperto un fascicolo. “Con molta probabilita’ potrebbe trattarsi di un problema di sottovalutazione del pericolo e di sopravvalutazione della propria capacita’ di poterlo risolvere”, afferma il procuratore, Enrico Cieri, precisando che, almeno per il momento, “non ci sono indagati”. “La situazione era di assoluta anormalità e le condotte vanno valutate alla luce di questo”. “A Sezzadio il divieto di accesso alla strada era segnalato e la via transennata – sottolinea il procuratore – La vittima voleva raggiungere il posto di lavoro e, confidando nella conoscenza del luogo, avrebbe omesso di rispettare la segnaletica”.