Contrordine compagni grillini. La votazione su Rousseau in merito alla fiducia al governo Draghi, date per certe già stasera, slittano a domani mattina. Ad ufficializzarlo è la stessa piattaforma presieduta da Davide Casaleggio, che ha reso noto anche il quesito che sarà sottoposto domani (dalle 10 alle 18 il voto) agli iscritti al Movimento: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”, è il quesito piuttosto largo destinato ai grillini.

Da Mario Draghi, ex numero uno della Bce incaricato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un esecutivo di “alto profilo”, è arrivato infatti un ‘mezzo segnale’: non le attese dichiarazioni dopo la giornata di consultazioni con le parti sociali, ma una apertura comunque importante fatta filtrare tramite il WWF, invitato a Palazzo Montecitorio, che ha confermato la creazione del ministero della transizione ecologica tanto caro a Beppe Grillo.

Da segnalare inoltre come nel pomeriggio sia arrivato un endorsement di peso a favore dell’esecutivo dell’ex numero uno dell’Eurotower, quello del suo predecessore a Palazzo Chigi: Giuseppe Conte ha infatti sottolineato che “se fossi iscritto, su Rousseau voterei sì a Draghi”.

Parole che non faranno piacere all’ala ortodossa del Movimento, guidata da Alessandro Di Battista e lo stesso Davide Casaleggio, schierata apertamente per il ‘No’ a Draghi. “Posto che la mia decisione è votare no (su Rousseau, ndr), non sono in Parlamento. Per cui se ci sono tanti parlamentari in dubbio l’opzione della possibile astensione possa essere ragionevole”, aveva detto l’ex deputato grillino intervistato ieri da Andrea Scanzi.

Il rinvio del voto, richiesto da Beppe Grillo in un video e formalizzato questa mattina dal reggente politico Vito Crimi aveva dato il via ad una guerra social. Su Facebook le pagine dei principali leader del Movimento sono state prese d’assalto dagli elettori che vogliono potersi esprimere su Rousseau il loro ‘No’ al governo dell’ex numero della Bce. “Ormai non ci credi neanche più tu. Ciao Beppe, hai tradito un sogno”, è il commento più ‘votato’ sotto il video di Grillo.

In quest’ottica va letta la lettera inviata a deputati e senatori cinquestelle da un gruppo di 170 attivisti, che hanno inviato la pattuglia parlamentare a non sostenere il nuovo governo: “Chiediamo una presa di posizione netta da parte di voi – si legge nella missiva –  che siete i nostri portavoce, contro la costruzione di un governo in cui, come gruppo parlamentare, non potremo mai essere determinanti e, in ogni caso, non potremmo mai stare al fianco di chi è stato complice della prevalenza della finanza sulla politica, con chi ha realizzato le liberalizzazioni e le privatizzazioni che hanno distrutto il tessuto economico del nostro Paese, impoverendo il popolo e aumentando le diseguaglianze”.