“Il 26 gennaio sarà la seconda caduta del muro di Berlino. Gireremo l’Emilia Romagna offrendo proposte, sorrisi e lavoro, proposte per agricoltori e artigiani e per quelli rovinati dai fallimenti delle cooperative rosse e ci occuperemo di ricostruzione post terremoto laddove gli altri hanno dormito”. Così Matteo Salvini a un comizio da Carpi (Modena) con la candidata governatrice dell’Emilia Romagna della Lega Lucia Borgonzoni.

“Ieri si festeggiavano i 30 anni della caduta del muro di Berlino fortunatamente: è caduto il muro di Berlino e cadrà anche il muro di Carpi. Se ci date una mano a vincere in Emilia torniamo al governo a livello nazionale”, ha detto l’ex vicepremier da Carpi durante il comizio davanti a una folli di sostenitori che l’hanno accolto con applausi e al grido “Matteo, Matteo“.

Dopo il successo del centrodestra in Umbria, Salvini punta l’Emilia Romagna, da decenni feudo della sinistra. “La cosa bella – rivela -è che in piazza c’era tanta gente che mi ha detto di avere votato per una vita per la sinistra, ma che dice ‘ora voto Lega perché nelle sedi del Pd ci sono più banchieri che operai e lavoratori‘”.

“Era bellissimo  – prosegue – vedere le bandiere rosse sul sagrato della chiesa, c’è qualcuno di molto preoccupato in Regione” Emilia Romagna “che sta preparando gli scatoloni. E se l’unica proposta politica della sinistra sono i fischi, gli insulti e le minacce significa che ci stiamo preparando a liberare l’Emilia Romagna”.  A un gruppetto di contestatori, il segretario della Lega si rivolge così: “Solo con le parole merda e fascisti avete già perso la partita“.