Matteo Salvini si è presentato senza mascherina nella Sala della Biblioteca del Senato, dove era in corso il convegno organizzato da Armando Siri (Lega) e Vittorio Sgarbi, dal titolo: “Covid-19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti”. Il segretario della Lega è arrivato a evento in corso e quando un funzionario di Palazzo Madama gli ha chiesto di indossare il dispositivo di protezione individuale ha spiegato di non averlo. Un membro del suo staff gli ha poi consegnato una mascherina tricolore che comunque Salvini non ha indossato.

L’inziativa durata tutta la mattina, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Andrea Bocelli, Paolo Becchi, Alberto Zangrillo, Sabino Cassese organizzata proprio per denunciare “l’allarmismo ingistificato”, e le “restrizioni di liberta'” in seguito a un virus che, a giudizio di Sgarbi “non c’è più”. Gli addetti del Senato, a più riprese, hanno invitato tutti i presenti a indossare la mascherina, esortazione accolta quasi esclusivamente dai giornalisti presenti.

“C’è la sensazione di essere in un ritrovo di carbonari, di negazionisti – ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo al convegno – Se c’è gente strana, io qui mi trovo benissimo”. E ha aggiunto: “La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c’è un fronte di chi ha un’idea diversa rispetto al mainstream. Io – ha proseguito Salvini – mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno… “. E poi la polemica: “I bollettini di contagio sono terrorismo mediatico”.