Su Twitter è addirittura comparso l’hashtag #Salvinisomaro per evidenziare le castronerie dette dal leader della Lega ospite in tv a ‘Quarta Repubblica’. L’ex ministro dell’interno martedì sera era ospite del programma condotto da Nicola Porro dove, interrogato dal giornalista, ha lanciato le su proposte economiche, dalla Flat Tax alla ‘pace fiscale’, arrivando poi a rivendicare una proposta che ha fatto storcere il naso a molti.

Salvini infatti ha ricordato che in Parlamento giace una proposta di legge della Lega che fissa al 15% una tassa fissa sul fatturato post Covid delle imprese italiane. Uno strafalcione incredibile, con Salvini che confonde il fatturato con l’utile, come fa notare per esempio su Twitter Carlo Calenda, l’ex ministro dello Sviluppo Economico e leader di Azione: “Salvini non conosce la differenza tra fatturato e utile. Nessun italiano gli affiderebbe da gestire nulla di proprio. Un quarto dei votanti gli affiderebbe da gestire lo Stato. Che evidentemente non sente proprio. E in fondo il problema, che non vale solo per Salvini è tutto qui”.

Come ovvio, tassare il fatturato di un imprenditore equivale a tartassarlo, perchè il suo guadagno verte appunto sull’utile. Anche il team social di Salvini guidato da Luca Morisi ha rilanciato la gaffe del ‘Capitano’, con un tweet mai cancellato.

Contro le parole di Salvini anche il Dem Marco Furfaro, che con ironia ha ricordato che Salvini “parla solo di migranti perché della vita degli italiani non sa nulla. Non saper distinguere tra utile e fatturato di un’azienda significa vivere sulla luna. L’Italia si merita di meglio di uno sciacallo che pensa che gli italiani siano stupidi e ignoranti”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia