Anche nel 2020 San Gennaro ha compiuto il miracolo. L’annuncio della liquefazione del sangue è stato dato alle 10.02 in un Duomo insolitamente vuoto per la festa del santo, per le misure anti Covid-19. Ad accoglierlo l’applauso dei fedeli presenti. Il sangue era già sciolto nel momento in cui l’ampolla è stata presa dalla teca. Una tradizione che si ripete e che soprattutto quest’anno i fedeli aspettavano con ansia.

“Con gioia e commozione – ha detto cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli – il sangue del nostro santo patrono è sciolto”. Il ripetersi del ‘miracolo’ è letto come un buon auspicio per Napoli e la Campania. Quest’ultimo avviene tre volte l’anno: a settembre, nel giorno di S.Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio, a dicembre.

“Il nostro cuore è pieno di gratitudine per il nostro Padre, che ci è vicini e ci accompagna in questo tempo così terribile di coronavirus – ha continuato il cardinale – La sua misericordia è senza fine – ha affermato- perchè laddove c’è un solo uomo che soffre Dio è con lui”. “Il sangue del nostro San Gennaro era già del tutto sciolto – ha sottolineato in riferimento al momento in cui ha prelevato l’ampolla dalla cappella dove è custodito – segno di amore, bontà, vicinanza di Dio, della vicinanza di San Gennaro al suo popolo”.