Dopo Stephen King e Daniel Pennac, la casa editrice Marotta&Cafiero pubblica anche Antonio Skármeta, l’autore che nel 1985 pubblicò Il postino di Pablo Neruda, il romanzo che ispirò il film di Michael Radford interpretato da Massimo Troisi. L’ultima interpretazione dell’autore e attore originario di San Giorgio a Cremano. Troisi morì nel giugno 1994, fu candidato al Premio Oscar per quella prova.

La casa editrice si è aggiudicata dunque Sognai la neve bruciare, il primo libro dell’autore cileno. Skármeta è stato tradotto in oltre 15 lingue e ha venduto circa 20 milioni copie in tutto il mondo. Il suo esordio era stato pubblicato in Italia negli anni ’60 da Feltrinelli, ormai introvabile sugli scaffali. “Una ballata di muchachos che teletrasporta negli ultimi giorni di Salvador Allende, un secondo prima della caduta e del golpe di Pinochet. Periodo buio che l’autore ha vissuto sulla propria pelle, costretto alla fuga dal Cile”, si legge nella nota stampa della casa editrice.

“Un giovane arrogante arriva nelle strade di Santiago per diventare un calciatore, nel frattempo la sua nazione passa dall’entusiasmo socialista di Allende al colpo di stato di Pinochet, capace di trasformare uno stadio di calcio in un centro di tortura. Il fuoco e il sangue, in questo libro l’autore ce li restituisce con una potenza devastante. Leggere Skármeta significa respirare a pieni polmoni lo zolfo di Pinochet e la cenere del sogno di Allende”. Il volume è stato impaginato con una veste grafica innovativa che richiama gli album di figurine dei calciatori. A mancare alla raccolta gli scomparsi, i desaparecidos, le vittime mai rintracciate del regime di Augusto Pinochet, alcune delle quali nello stadio Estadio Nacional de Chile di Santiago, come il cantante Victor Jara.

Soltanto qualche giorno fa la notizia della pubblicazione di un saggio sull’emigrazione di Pennac. Alcuni mesi fa l’annuncio, che si era preso la ribalta nazionale, della pubblicazione di un saggio contro le armi, disponibile a maggio, di Stephen King. Marotta&Cafiero ha compiuto lo scorso luglio 10 anni di attività a Scampia. L’attività è stata rilevata da Rosario Esposito La Rossa (autore Einaudi) e Maddalena Stornaiuolo. La casa editrice passava da Posillipo, dov’era stata fondata, a Scampia. “Ci dicevano che avremmo chiuso dopo qualche settimana, che a Scampia nessuno leggeva, che ci avevano regalato la casa editrice perché il settore era in crisi, perché volevano disfarsene. Era gente di sinistra a dire questo, assessori col pugno chiuso. Invece la nostra è una favola meravigliosa. Due 60 enni che regalano a 20 enni una casa editrice, dal centro alla periferia, un ponte generazionale, un ponte nella città”, hanno detto festeggiando i 10 anni di attività. Si definiscono, facendo riferimento al quartiere che è stato la più grande piazza di spaccio di Europa, e protagonista di Gomorra, “spacciatori di libri”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.