Il padre violento era arrivato anche a legarlo con il guinzaglio al cofano dell’auto, come un animale. È quanto accertato dall’inchiesta condotta dalla Polizia di Caserta: le indagini delegate della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno portato all’arresto di un 54enne albanese (X.R.) per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della moglie e del figlio minorenne.

Le indagini della Squadra Mobile della Polizia di Caserta sono scaturite dalla denuncia del figlio del 54enne, scappato da casa per recarsi in Questura, dove ha raccontato di aver subito aggressioni e minacce continue da parte del padre, anche con un tubo utilizzato per irrigare il giardino.

Una versione confermata anche dalla madre del ragazzo di 16 anni, che avrebbe spiegato di essere stata più volte picchiata con violenza dal marito, anche con una cintura, scaraventandola a terra e prendendola a calci.

Uno degli episodi di violenza domestica raccontati dal minorenne, sentito con modalità protetta e con l’ausilio di una psicologa, risale al 6 marzo: il ragazzo era stato sorpreso dal padre in compagnia di un amico non gradito e per questo era stato trascinato in campagna e poi legato col guinzaglio al cofano dell’auto per poi colpirlo alla testa, provocandogli un trauma cranico.

Il quadro investigativo ha fatto emergere quindi uno spaccato familiare devastante, fatto di violenze e umiliazioni continue nei confronti di moglie e figlio del 54enne.

La Procura sammaritana ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare in carcere. Sabato mattina il provvedimento restrittivo è stato eseguito e, dopo gli adempimenti di legge, l’indagato è stato condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.