Aveva 56 anni, Petr Kellner, uomo d’affari e finanziere. Era conosciuto per essere uno degli uomini più ricchi d’Europa e del mondo. È morto in un incidente in elicottero in Alaska. L’episodio sabato scorso, 27 marzo. A rendere nota la notizia il Gruppo Ppf, “con grande dolore”, gruppo che Kellner aveva fondato e del quale era principale azionista. Il Gruppo è attivo nei settori dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni, degli immobili e delle biotecnologie.

Altre cinque persone hanno perso la vita nello schianto di sabato scorso, compreso tra queste il pilota del velivolo. L’incidente durante un’escursione nell’entroterra dell’Alaska. Il gruppo era composto da guide e ospiti del Tordrillo Mountain Lodge. L’emittente pubblica Radiozurnal ha riportato che l’incidente è accaduto vicino al ghiacciaio Knik, a circa 80 chilometri di distanza da Anchorage, dove l’imprenditore stava facendo eliski.

Kellner era l’uomo più ricco della Repubblica Ceca. L’elenco Forbes 2020 lo aveva piazzato tra le 100 persone più ricche del mondo. Al 68esimo posto, con un patrimonio stimato in 14,9 miliardi di dollari. In Italia ha avuto interessi in virtù di una partnership tra Ppf e Generali tra il 2007 e il 2014, quando Kellner cedette l’intera quota posseduta nel Leone di Trieste.

L’imprenditore aveva costruito la sua attività cominciando dalla vendita di fotocopiatrici nel 1991. Oggi sono circa 94mila gli impiegati di Ppf in tutto il mondo. Il gruppo comprende la più grande società di credito al consumo non bancaria, la Home Credit International.

Il Gruppo Ppf ricorda il suo fondatore “per la sua incredibile etica del lavoro e per la sua creatività” e annuncia i funerali in forma privata e riservati solo “ai più stretti membri della famiglia” chiedendo ai media di “rispettare la privacy della famiglia in questo momento difficile”. Kellner lascia quattro figli, tra cui Anna, campionessa di salto a ostacoli che punta a gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo. Sull’incidente sono in corso indagini da parte delle autorità.