Il ritrovamento di alcuni indumenti tra le sterpaglie della vecchia ferrovia di Prata di Principato Ultra avevano riacceso le speranze di avere una traccia di Domenico Manzo, detto Mimì, il pensionato svanito nel nulla l’8 gennaio 2021 dalla cittadina irpina. Ma i figli, Romina e Francesco, non hanno riconosciuto quegli abiti e dunque si dovrà ricominciare con le ricerche.

Una maglia, un paio di pantaloni e un calzino con macchie che sembravano di sangue, poi rivelate essere di ruggine, avevano attirato l’attenzione degli investigatori. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i figli di Manzo non hanno riconosciuto quegli abiti. L’attenzione si è concentrata sulla zona della stazione dismessa, luogo dove le telecamere di videosorveglianza hanno intercettato per l’ultima volta l’uomo, poi più nulla. E il mistero continua ad avvolgere il caso.

Domenico Manzo è scomparso dall’8 gennaio 2021, sera nella quale aveva litigato con la figlia che festeggiava i 22 anni. Per questa misteriosa sparizione, la Procura ha da tempo aperto un’inchiesta che vede indagate tre persone: la figlia Romina; l’amica della giovane, Loredana Scannelli, e l’ex fidanzato di quest’ultima, Alfonso Russo. Proprio Romina, dovrà consegnare ai carabinieri una foto con gli abiti che il padre indossava la sera in cui è sparito.

Le indagini si sono rivolte anche ai presenti di quella sera, per capire se dai loro racconti potesse emergere qualche dettaglio utile alle indagini. E proprio su queste dichiarazioni ci sarebbe stata una svolta: lo scorso 5 maggio, la figlia Romina e l’amica Loredana sono infatti iscritte nel registro degli indagati la prima accusata di sequestro di persona e di falsa testimonianza al pubblico ministero, e la seconda accusata di favoreggiamento nel sequestro e a sua volta di falsa testimonianza al pm. L’amica raccontò illo tempore di essere arrivata in ritardo alla festa perché avrebbe investito un cane lungo il tragitto: ma di questo evento le forze dell’ordine non hanno mai trovato un riscontro. A alle due si aggiunge un terzo indagato, l’ex fidanzato di Loredana, con l’accusa di false informazioni rese al pm e favoreggiamento.

Nel frattempo i militari proseguono le ricerche nell’area dove, la sera della scomparsa di Manzo, le telecamere di sorveglianza hanno registrato movimenti sospetti di autovetture. Erano le 22 dell’8 gennaio 2021 quando le telecamere di sorveglianza di un ristorante del posto hanno inquadrato Mimì che passeggiava. Era diretto verso la vecchia stazione ferroviaria, il punto dove si stanno concentrando in questi giorni le ricerche. Poco distante c’era la sua abitazione, dove quella sera era in corso la festa della figlia. Lui aveva detto di voler uscire per fumare una sigaretta. Il 69enne muratore in pensione, separato con due figli, al momento della scomparsa indossava un pantalone beige con scarpe scure e un giubbotto bianco. I figli hanno chiesto agli inquirenti di effettuare accertamenti anche sul cellulare, per localizzarlo e avere la possibilità di verificare se ci sono elementi importanti per le indagini.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.