Alza le braccia il presidente dell’Associazione nazionale presidi della Campania, Franco De Rosa, di fronte alla sentenza del Tar che, “per la seconda volta”, ha dato ragione al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, respingendo le richieste di sospensione dell’ordinanza con la quale lo scorso 5 novembre, ha disposto la chiusura di tutte le scuole (primarie, secondarie e dell’infanzia) fino al 14 novembre. “Certo – precisa De Rosa – la posizione dei Presidi è variegata, c’è chi è a favore e chi contro la chiusura delle scuola. Una cosa è certa, dal nostro punto di vista per la scuola dell’infanzia e per la primaria si doveva mantenere la scuola in presenza. E’ il minimo sindacale. La nostra paura – spiega – è che soprattutto per i bambini più piccoli vengano a mancare le competenze. Non tutti hanno alle spalle delle famiglie che possono seguirli ed accompagnarli”. “Il Tar ha dato ragione, per la seconda volta, a De Luca – sottolinea De Rosa – facendo riferimento all’andamento della pandemia e su questo noi non possiamo dire nulla, non siamo magistrati. Alziamo le mani. Se il Tar ha dato ragione a De Luca, che ha preso la decisione e se ne prende la responsabilità, non ci resta che aspettare tempi migliori. Una cosa è certa: i numeri dei contagi continuano a salire e le scuole sono chiuse da 20 giorni. Quindi – ribadisce – le scuole non c’entrano nulla. A breve raggiungeremo l’immunità di gregge. Non ci resta che sperare in tempi migliori”