Doveva essere una normale serata in pizzeria per festeggiare il compleanno di una bambina di appena due anni, si è trasformata in una gigantesca polemica con accuse di razzismo. Siamo a Rimini, è il 16 agosto scorso, e i protagonisti di questa assurda vicenda sono Adjisam Mbengue e sua sorella Fatou, italiani che hanno l’unica colpa di avere la pelle nera.

La tavolata che doveva festeggiare il compleanno, tredici persone in tutto, vede arrivare un cameriere che prende le ordinazioni e dopo aver scritto se ne va. A quel punto, denuncia Fatou, “si gira verso un quadro di Mussolini appeso alla parete e in modo frustrato facendo il saluto romano dice testuali parole, ‘Scusa Benito’, e si allontana a testa bassa farfugliando altre cose della quale sentiamo solo ‘sti negri’”.

Ciao a tutti …. come vorrei limitarmi a caricare le bellissime foto fatte in vacanza con la mia famiglia ma aimè mi…

Gepostet von Fatou Fall Mbengue am Mittwoch, 19. August 2020

Il cameriere torna successivamente nella del ristorante, adiacente all’hotel in cui alloggiavano Adjisam Mbengue e la sorella. A quel punto Fatou decide di chiedere se quello che aveva sentito fosse vero “e lui conferma… da lì il rosso della rabbia e dell’umiliazione, davanti ai miei nipoti e i mei figli quest’uomo ha deciso di rimarcare il fatto che servire dei neri fosse una cosa degradante per il suo ristorante”.

La famiglia, originaria di Imola, ha presentato un esposto ai Carabinieri di Imola ma sulle indagini procederanno per competenza territoriale i colleghi di Rimini.