Undicesima giornata di serie A segnata dal razzismo e dai cori discriminatori. Dopo la momentanea interruzione di Roma-Napoli di sabato 2 novembre,  quando l’arbitro Gianluca Rocchi ha radunato le squadre a centro campo provando a lanciare un messaggio a chi dagli spalti continuava a intonare cori discriminatori contro Napoli e i suoi abitanti, è arrivata quelle del Bentegodi nel corso di Verona-Brescia.

All’11’ minuto della ripresa, sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, l’attaccante Mario Balotelli durante un’azione di gioco raccoglie il pallone con le mani scagliandolo contro la curva dei tifosi veronesi che da tempo gli stavano “riservando” cori razzisti e discriminatori. Poi si è avviato verso gli spogliatoi con l’intenzione di non continuare a giocare. Decisivo l’intervento dei compagni di squadra e degli avversari, che lo hanno abbracciato per farlo desistere. Così come grand parte dello stadio ha urlato “Mario, Mario”.

A quel punto l’arbitro Mariani ha sospeso la gara con lo speaker del Bentegodi che ha quindi letto l’annuncio che chiedeva di far cessare i cori discriminatori . Poi la partita e’ ripresa regolarmente ed è finita 2-1 per il Verona grazie alle reti nella ripresa di Salcedo e Pessina che rendono inutile il gol di Balotelli.

LA REPLICA –  La pensa diversamente l’allenatore del Verona Ivan Juric che ha Sky Sport ridimensiona la vicenda: “Oggi non c’era proprio niente di razzista. Io sono croato e per me ho sentito spesso ‘zingaro di merda’. Tutta Italia va verso questa direzione, ma oggi non c’era proprio niente. Perché Balotelli ha reagito così? Chiedetelo a lui, io ho sentito solo sfottò di campo ma nient’altro. Oggi ho sentito solo grandi fischi verso un grande giocatore. Non parliamo di razzismo perché è una bugia. Non creiamo un caso dove non c’è”.

IL MINISTRO – “Da italiano, da rappresentante delle istituzioni, provo profondo imbarazzo per certi episodi di intolleranza e discriminazione”. Il ministro per le Politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, interviene con una dichiarazione all’Ansa dopo i cori razzisti in Roma-Napoli e Verona-Brescia. “So che tutti gli attori coinvolti sono sensibili e impegnati a reprimere tali fenomeni. E’ quindi necessario – e su questo insisterò con Federcalcio e Leghe – che si adottino iniziative concrete”.