I cittadini lombardi potrebbero spostarsi solo verso Molise e Umbria, perché sono le uniche tre regioni attualmente considerate a rischio “moderato” per l’indice Rt, il tasso di contagiosità del Covid che come valore ha sostituito l’R con 0.

È il quadro paradossale che emerge dai numeri della pandemia nel Paese, col ministro della Salute Roberto Speranza che valuta una stretta sui movimenti per consentire spostamenti solo tra tra Regioni che registrano un livello pari di contagi. In questo caso quindi i lombardi potrebbero spostarsi solo in Molise e in Umbria, ipotesi che si scontrerebbe con l’impossibilità per lombardi, umbri e molisani di transitare nelle altre regioni attualmente considerate a rischio “basso”.

Sullo sfondo c’è l’incognita dell’autorizzazione allo spostamento tra regioni, con la libertà di movimento all’interno dei confini nazionali che dovrebbe essere autorizzato dal 3 giugno. La data chiave sarà però il 29 maggio, quando arriveranno gli ultimi dati del monitoraggio in corso del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, ottenuti sulla base dei dati regionali. Al termine del lockdown gli ultimi dati mostravano solo tre regioni a rischio “moderato”, Molise, Lombardia e Umbria, mentre nessuna regione rientrava nella classificazione di rischio “alto” che la escluderebbe dall’eventuale riapertura degli spostamenti regionali.

Per questo, come ricorda il Corriere della Sera, la differenza tra l’indice del contagio delle varie regioni potrebbe impedire l’assoluta libertà di movimento in Italia, con Molise, Lombardia e Umbria che resterebbero impantanate per il loro rischio “moderato”. Il provvedimento che prenderà il governo per la riapertura del 3 giugno non sarà comunque definitivo, ma valutato e aggiornato settimanalmente in base ai numeri del contagio e dell’indice Rt. Proprio nelle ultime ore è aumentata la preoccupazione per il dato di Milano, dove l’indice Rt è salito dallo 0,65 del 12 maggio allo 0,86 di giovedì 21.