Maradona stoppa Paolo Sorrentino. O quantomeno lo frena, almeno per il momento. Tramite i social l’avvocato del campione argentino ha fatto sapere che il regista napoletano non è stato autorizzato ad utilizzare l’immagine del suo assistito per il suo prossimo film. È la fine di un sogno? Di un desiderio che il Premio Oscar si porta dietro da anni? Della voglia di raccontare la sua intimità anche tramite il calciatore più forte di tutti i tempi? Forse: la vicenda sembra solo all’inizio.

La settimana scorsa era arrivata la conferma delle indiscrezioni che circolavano da tempo: Sorrentino tornerà a girare a Napoli a vent’anni dall’esordiente L’uomo in più. Prodotto da Netflix, Lorenzo Mieli, The Apartment, il titolo sarà È stata la mano di Dio. Un omaggio, molto probabilmente, a Diego Armando Maradona che nel capoluogo campano ha vinto due scudetti e una coppa Uefa. Oltre a essere un grande tifoso azzurro, Sorrentino è legato personalmente a Maradona. In diverse occasioni ha dichiarato come il campione gli avesse letteralmente salvato la vita quando aveva 16 anni.

Ma poi la doccia fredda: l’avvocato del Pibe de oro Matias Morla ha pubblicato un post su Twitter facendo sapere che il campione non ha autorizzato all’utilizzo della sua immagine per il film. “Diego Maradona non ha autorizzato all’uso della sua immagine per questo film. Con i nostri colleghi italiani stiamo tracciando una strategia legale per presentare un esposto formale per l’uso indebito di un marchio registrato”.

È anche vero, tuttavia, che nonostante la citazione del titolo, il regista non abbia mai fatto diretto riferimento al calciatore nelle sue dichiarazioni. “Sono emozionato all’idea di tornare a girare a Napoli. È, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso”, il primo commento del regista all’annuncio del film.

Redazione